#175 - 3 dicembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Teatro

Un invito dell' Istituto Italiano Studi Filosofici
nota critica di Mena Zarrelli

Teatro San Genesio - Roma

Viaggio nella Divina Commedia

spettacolo interattivo di e con Marta Scelli
a cura di Marco Capocelatro

La nostra attenzione è rivolta ad uno spettacolo interattivo che coinvolgerà un pubblico di qualità dal 28 novembre al 4 dicembre, protagonista Marta Scelli, che ha preparato il suo lavoro attraverso una serie di incontri con lo scopo di introdurci al capolavoro dantesco: e appunto partendo da questo laboratorio che ci affidiamo a ciò che Mena Zarrelli ne ha percepito.

Viaggio nella Divina CommediaViaggio nella Divina Commedia

È appena terminata la serie di appuntamenti che ci hanno guidato nel Viaggio nella Divina Commedia, uno spettacolo di e con Marta Scelli, a cura di Claudio Capecelatro. Marta Scelli è la protagonista di quest’esperienza estasiante nell’oltretomba dantesco.
Dopo aver imparato a memoria tutti versi della Divina Commedia, impresa titanica che le è costata un anno e mezzo, ha deciso di dar vita ad un’ esplorazione nell’immortale capolavoro dantesco.

Viaggio nella Divina CommediaViaggio nella Divina Commedia

Quando un’opera di tale portata giunge in bocca ad una donna così avvezza allo studio delle tre cantiche, allora si aprono davvero scenari imprevedibili.
I versi sono recitati, ma soprattutto spiegati e interpretati, in base al contesto storico e alla cultura del tempo di Dante e, nel contempo, rivisitati alla luce della nostra sensibilità.
Ahimè, molti luoghi comuni su alcuni canti, in questi sette appuntamenti con Marta Scelli, si dissolvono nel nulla.
Una passione così grande ha portato Marta Scelli ad approfondire diverse tematiche proposte nella Divina Commedia, abbattendo alcune interpretazioni vigenti molto accreditate ma poco convincenti.

Viaggio nella Divina CommediaViaggio nella Divina Commedia

Il tutto si svolge sullo sfondo di un suggestivo scenario, la Crypta a via Podgora, accanto al Teatro San Genesio nel quartiere Prati. Nella penombra della location, in un accattivante gioco di luci rosse, il pubblico partecipa da coprotagonista. Infatti è proprio il pubblico a guidare la scelta dei versi da declamare di volta in volta, esprimendo richieste, curiosità, dubbi che vengono immediatamente ed esaurientemente appagate da Marta Scelli.
Raramente si respira un clima culturalmente così elevato, che ci introduce in tematiche complesse e articolate senza annoiare, senza far calare mai l’attenzione del pubblico. Si assorbe un Dante dalla sconcertante attualità, che sembra anticipare la sensibilità e il pensiero contemporaneo, grazie ad una straordinaria capacità di preveggenza.
Uno spettacolo che esce fuori dalla mediocrità che troppo spesso il panorama culturale odierno ci propone; uno spettacolo assolutamente da vedere per chi non vuole perdersi quest’esperienza nell’aldilà in cui il nostro Virgilio si rivela Marta Scelli.

Viaggio nella Divina Commedia

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -