#173 - 19 novembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Detective Dante

di Giada Gentili

(dedicato al nostro direttore...) Henry Dante è un detective della squadra omicidi di New York che si trasferisce a Paradise City, in California, per sfuggire al fantasma di sua moglie, Maria, che lo tormenta per non aver vendicato la sua morte.

Detective DanteDetective Dante

Nel settimo numero Henry inizia una relazione con Meridiana Cortez, una sua bella collega, ma la ragazza non regge gli squilibri di Henry che parla da solo col fantasma di sua moglie.
Nell'ottavo numero, ultimo per la prima sessione, si scopre che in realtà Henry Dante non è mai stato sposato e che Maria era una semplice ragazza di cui non era riuscito a trovare l'assassino.
La sua mente però continua a rifiutare la realtà, tanto da spingere lo stesso il detective a trovare l'assassino di Maria e a ucciderlo davanti al capo del DRO.
Così, dal carcere in cui sta scontando la pena per l'omicidio, si conclude la prima serie.

Detective DanteDetective Dante

Nella seconda parte, dopo 7 anni, Meridiana si fa trovare fuori dall'istituto psichiatrico da cui sta uscendo Henry e gli offre un posto di lavoro nella sua agenzia investigativa privata.
I due tornano ad essere amanti ma il fantasma di Maria è ancora presente...le avventure proseguono....

I creatori, Recchioni e Bartoli lo hanno mandato in stampa nel 2005.
Il detective si è fatto tutte e tre le cantiche del più famoso Dante (ci perdonerà il direttore?). Bello, forte, avvincente, uno dei migliori che abbiamo letto. Ricorda gli eroi della detective's story americana (Chandler e Hammet, soprattutto) e certi film noir.

Detective DanteDetective Dante

Dante ha percorso la sua strada: ma come è stato il viaggio? Un viaggio che riprende quello del sommo poeta dall’inferno al paradiso, in una ideale ascesa verso la consapevolezza di sé; per Dante il concetto è stato il medesimo, se non fosse che per lui gli ambienti sono invertiti, rovesciati: il suo inferno è stato Paradise City, il suo purgatorio un limbo dove fare i conti con i propri fantasmi, e il suo paradiso una città devastata, in fiamme e che puzza di morte.
Attuale. Problematico. Riflessivo.

Detective DanteDetective Dante

  (Il Direttore Dante  grasisce la dedica e l'accostamento ideale al Sommo)
APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -