#170 - 22 ottobre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

0, - zero virgola

Per ragioni tecniche...
(benedetta elettronica)
il testo è in rete senza il video
ce ne scusiamo con i lettori

di Dante Fasciolo

Da molto tempo, ormai,
si aggira intono a noi lo zero virgola.
Lo identificano burocrati tra pallottolieri e algoritmi,
ce lo ripetono i nostri politici con enfasi,
ce lo ricordano i giornali con colori a piacere,
per non parlare dei dibattiti televisivi…

Un fantasma incomprensibile e imprendibile
che si palesa e si nasconde furbescamente
tra le pieghe dell’esaltazione e della demonizzazione.
Oggi si, domani no…come un gioco a nascondino
a seconda dei giocatori in campo
e delle stramaledette convenienze del momento.

Nessuno che onestamente ne riconosca il valore
sia nel campo delle preoccupazioni,
sia in quello della speranza.
Gli orizzonti lontani non fanno per noi tutti,
meglio accapigliarsi per l’uovo oggi
e non sorridere per la gallina domani.

Ma l’orizzonte non sparisce,
non possiamo cancellarlo, è intorno a noi a 360 gradi.
In Italia : crisi di lavoro, speculazioni,
ricchi più ricchi, poveri più poveri accentuano risentimenti.
In Europa : grida e sussurri si alternano
su principi e regole da molti implorate,
nei fatti, da molti contraddette e ignorate.
Nel Mondo: l’orizzonte più tragico,
guerre e distruzioni, massacri e fughe.
Burocrati dell’economia e della politica
armati di squadra, riga e goniometro
misurano palmo a palmo il futuro territorio da gestire.

Quanto vale una vittoria sul campo?
Quanto vale l’armamento impiegato?
Quanto vale la protezione di qualche despota?
Quanto vale la ricostruzione del distrutto?
Non si sa…o non si dice…
Ciò che invece è calcolabile a vista d’occhio
è il valore che la società odierna riserva alla vita degli uomini:
zero virgola.

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