#156 - 25 aprile 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte del giorno 27 gennaio quando lascer il posto al numero 300. ORA per VOI un po' di SATIRA - Finch ti morde un lupo, pazienza; quel che secca quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Poesia

Una lunghissima poesia riservata a chi ha pazienza e desiderio di leggere a lungo

Monteluco: sui sentieri del Bosco Sacro in versi

La sensualità

Percorso mentale - Il desiderio di cristallo

di Anna Manna

La terra
il profumo dell'erba
mi abbracciano mani di terra
mi stringono fiati di fiori
e premono danze d'intense inquietudini
d'ambra
la pelle
la carne
il sacro tremore
di cellule che cercano anse di antico splendore
e Sacro
il desiderio
accaduto
evidente
sfrontato
temuto
scaldato
sognato
pensato
addormentato
ghiacciato
nell'aria s'espande
e nasconde
le febbri
e l'angoscia
e la gioia
d'averlo provato
e tristezze infinite
per nasconderlo all'estasi che vuole
che preme
che chiede
che piange
e reclama
che geme
e vasto concerto di cicale
e silenzi
silenzi
silenzi fatati
cristalli di palpiti timidi
e foglie appuntite nel vento
e tu che cercavi la scusa
ed io che cercavo la ruga
per dire di no
per dare un taglio a quell'albero nuovo
a quel ciglio bagnato di pioggia
a quel vasto respiro del mondo
che dentro nel petto sentivo
e gioivo
gioivo
gioivo......
e Chiara la Luna al di sopra dei rami
cantava la giovane fiamma
il fuoco strepitava nella piccola cella
immenso il desire
e gli sguardi
nel bosco fatato del mondo
facevano a volte fatica
a non oscurare la luna
e rispettare distanze
e scoppiava nel petto
la luce e di nuovo la notte riusciva a
chiudere gli occhi
a velare
le stelle
a socchiudere appena
un'ansa di fuoco
per riprendere ossigeno
e restare nel mondo
senza bruciare in eterno
e il possibile inferno è diventato un miele
rosato e calma la brace
e cristallo il pensiero
s'addensa attorno ai rami caduti
agli alberi a terra,
così vicini
così sublimi
così in parallelo,
e bianco di sale
il manto che copre radici profonde d'infiniti
alberi
che cercano ormai soltanto
nei cieli
l'afflato
la pace del cuore
quel sacro furore di anime avvinte
rimane un immenso desire
nell'aria del bosco fatato
lo senti , ti avvolge
ti strega
ti avvince
ti sveglia, ricorda
rinasce la luna
tra rami abbruniti dal tempo
e foglie bagnate da brume
e resti a pensare .........
ad allora..........!

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