#104 - 15 settembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 settembre, quando lascerà il posto al numero 247 - ORA, con VOI una dedica all'imminente AUTUNNO. - ‘Autunno mansueto, io mi posseggo | e piego alle tue acque a bermi il cielo, | fuga soave d’alberi e d’abissi.’(Salvatore Quasimodo) - ‘Come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.’(Franz Kafka) - ‘Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori,intime distanze.’(Federico Garcia Lorca) - ‘L’autunno è la più mesta stagione dell’anno; il vespro è l’ora più mesta del giorno: in quella stagione, in quell’ora, il Sole si avvicina alla sua tomba magnifico a vedersi come il figlio primogenito del Creatore. Sul mezzogiorno egli tenne raccolti tutti i suoi raggi per vibrarli veementi a suscitare la natura; ma verso sera la vita è sparsa, la virtù diffusa, ed egli adesso si compiace a versare tutto il suo lume per l’emisfero che lo circonda. E la volta dei cieli, abbandonato il manto azzurro, s’indora della luce divina, in quella guisa che il secolo assorbe l’emanazioni della grande anima che lo ha dominato.’(Francesco Domenico Guerrazzi) - ‘A meno che un albero abbia mostrato i suoi fiori in primavera, sarà invano cercare i suoi frutti in autunno.’(Walter Scott) - ‘Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uno, perchè sboccino d’estate. A l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno.’(Stephen Littleword) - ‘L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura.’(Stephen Littleword) - Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.’(Stephen Littleword) - ‘Ormai è l’autunno, tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell’inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte. La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c’è più.(Mauro Corona). -
Arte

L’Associazione R.C. “Museo del Presente”, in collaborazione con la Pro Loco di Nicosia, l’Associazione “Italia Nostra”, la Casa d’arte “la Fenice” ed il Comune di Sperlinga, promuove una mostra di arte contemporanea dal titolo: A sud del pensiero: ri-tratti mediterranei. Omaggio a Carla Accardi, che riattualizzi il Mediterraneo (inteso come spazio mitico e della costruzione del senso, piuttosto che come spazio esclusivamente geografico) attraverso evocazioni, suggestioni, nostalgie, memorie, miti antichi e moderni.

castello di Sperlinga - Nicosia - Enna

A Sud del Pensiero

ri-tratti mediterranei con omaggio a Carla Accardi

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Non abbiamo ancora superato la “questione meridionale” che incombe sulla nostra nazione da un punto di vista economico, sociale, culturale. Il Meridione d’Italia rappresenta ancora, infatti, il teatro di quella guerra tra poveri per una polla d’acqua, descritto da Ignazio Silone in Fontamara, con l’aggravante, altresì, di una crisi economica planetaria.
Ma è una nuova “questione meridionale” che vogliamo porre all’attenzione del pubblico. Una questione meridionale del pensiero, stavolta.

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La crisi economica che attraversiamo, infatti, non è che un prodotto della razionalità occidentale, della sua presunzione e del suo riduzionismo. E’ figlia del calcolo che uccide la passione e la poesia, riducendo tutto al mero quantitativo. Questa razionalità chiusa produce, paradossalmente, l’irrazionalità. L’irrazionalità di un’esistenza privata della qualità della vita, della convivialità, della lentezza. Ma di una lentezza che diventa anche velocità, la velocità che scaturisce dalla profondità del pensiero, in grado di avventurarsi in sentieri non ancora battuti. Perché la vita è una “partita doppia” direbbe Franco Cassano. L’irrazionalità che deriva, ancora, da quella che George Ritzer definisce la “mac-donaldizzazione” del pensiero, alfa e omega di una società bulimica e anoressica, bacchettona e trasgressiva ad un tempo.

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Al pensiero del Nord, figlio del calcolo e di una razionalità monolitica, dovremmo allora opporre un pensiero del Sud, un moderno pensiero mediterraneo - afferma Nino Arrigo, curatore della mostra di Matera - sulle orme di pensatori come Edgar Morin e Franco Cassano. Occorre, dunque, oggi più che mai, andare a Sud, non tanto della geografia, quanto del pensiero.
Verso Sud la ragione ama essere messa in pericolo e l’esprit de finesse minaccia l’esprit de geometrie. L’Europa ha bisogno di un pensiero mediterraneo per arricchire la sua unione economica di un’unione spirituale. Un’Europa spirituale non avrebbe paura di ricordare le proprie radici giudaico-cristiane e, allo stesso tempo, sarebbe orgogliosa della sua parentela con la filosofia e la razionalità nate in Grecia. L’Europa spirituale è figlia di Atene e di Gerusalemme, della razionalità e della fede. Ha bisogno di sacralizzare il Mediterraneo - il mare nostrum, “mare madre” , per non esorcizzare le sue contraddizioni e trasformarle, piuttosto, in complessità, arricchimento, crescita culturale, dialogo, sfida.
Ma all’Europa dello “spread” dovremmo opporre un’Europa dello “spritz”. All’Europa del capitalismo finanziario, quella della convivialità, dell’incontro, della lentezza. L’Europa è i suoi Caffè, scrive George Steiner, laddove il Caffè è inteso come luogo di incontro, cenacolo di idee e di intellettuali.
Ma l’Europa è anche le sue strade che ricordano i suoi protagonisti, i suoi martiri ed i suoi eroi. L’Europa è “l’utilità della storia per la vita”, laddove l’America è “il danno”, la storia cancellata, la rimozione, lo spazio vuoto where the streets have no name.

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Occorre andare a Sud “per essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa”. Per recuperare le numerose identità “dialettali” che caratterizzano il nostro territorio, al riparo da un’assurda globalizzazione omologante e standardizzante. Ma al riparo, anche, da un corrivo e bolso campanilismo. Raccogliendo tutte le sfide di un’era planetaria che attraversa ancora la sua “età del ferro”.

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AFORISMI - C'è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera (H.D. Thoreau) - La vita, più è vuota, più pesa (A. Allais) - Tanto più grande è il potere, tanto più grande l'abuso (E. Burke) - L'invidia è una confessione di inferiorità (H.de Balzac) - Non con la colelra, col sorriso si uccide! (F. Nietzsche) - Colui che semina delitto e dolore, non può mietere né gioia né amore (Pitagora) - Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità ! (G. Moore) - Il povero ruba per fame, il ricco perchè insaziabile; il povero per sopravvivere, il ricco per sopraffare. (F. Collettini) E' l'ignoranza a rendere il mondo cieco (R. Quala) -