#135 - 28 settembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Cultura e Società

Ciclo dalle pagine del diario "Conoscenda" dell'editrice Conoscenza,
interamente dedicato al 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri.

testi - vignetta di Staino - illustrazioni di grandi artisti

La letteratura in Dante

Sulla potenza poetica e letteraria dell'opera dantesca è stato scritto di tutto.
Tra gli scritti più recenti, quello di Stefano Levi della Torre si basa su una tesi non nuova ma con nuovi obiettivi.

La letteratura in DanteLa letteratura in Dante

Realismo e fantasia - sostiene lo studioso - si potenziano reciprocamente, al punto che è proprio il realismo fantastico a rendere credibili i fatti impossibili del poema.
E fa notare che si è discusso perfino se il viaggio di Dante nell'oltretomba sia vero, tanta è la forza del realismo dell'opera.

La descrizione minuziosa, capace di rendere credibile l'impossibile, è un elemento usato fin dall'antichità (è evidente in Virgilio) ma nella Commedia è quasi costante. Prendiamo come esempio queste descrizioni del conte Ugolino, ci sembra di vedere la scena:

Vidi due ghiacciati in una buca, / ci che l'un capo a l'altro era cappello; /
e come 'l pan per fame si manduca, / così 'lsovran li denti e l'altro pose /
là 've 'l cervel s'aggiunge con la nuca (...) / La bocca sollevò dal fiero pasto /
quel peccator, forbendola a' capelli / del capo ch'elli avea di retro guasto. (...) /
Quand'ebbe detto ciò, con li occhi torti / riprese 'l teschio misero co' denti, /
che furo all'osso, come d'un can, forti.

(inferno Canto XXXII e XXXIII)

E' questa potente minuziosità descrittiva che fa apparire vera la finzione di un'opera di fantasia, che rende credibile l'incredibile, che fa di un fatto quotidiano vera letteratura.
Un principio estetico che sarà alla base della grande letteratura successiva, fino al nostro Novecento. Pensiamo alla descrizione della ricucitura del Visconte dimezzato o alla vita impossibile del Barone rampante che vive sugli alberi.
Fatti impossibili resi credibilissimi da una descrizione minuziosa e precisa.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -