#356 - 1 ottobre 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 30 novembre quando lascerà  il posto al numero 358 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

L'incapacità di liberarsi degli ideologismi
pregiudizi e sguardo strumentale

Cittadinanza

di Amanzio Possenti

La nuova cittadinanza è un tema forte dell’estate 2024, soprattutto per quanto riguarda lo ’ius scholae’, primizia per un’eventuale (necessaria) estensione del diritto.
Oltre alla soluzione di un problema ’antico’ - l’Italia e gli immigrati presenti sul territorio nazionale e di diverse generazioni, problema di etica sociale - c’è di mezzo anche - seppure sovente non considerato - un problema di ’svecchiamento’ della vita e della realtà nazionale: siamo troppo legati al passato, come limite autoimposto di prospettive e di visualità, e questo frena spesso riforme destinate ad un’Italia più nuova.

Cittadinanza

Ecco il problema politico, con le conseguenze parlamentari che questo comporta, se è vero che non esistono le stesse visioni all’interno della maggioranza e che anche nelle opposizioni non tutti sembrano concordare in un’opinione comune.
Purtroppo la politicizzazione del fenomeno sposta l’unico angolo dal quale si dovrebbe guardare, il buon senso, che in Italia - non solo in questa situazione specifica - talvolta è carente, se non abbandonato in rari discorsi di evoluzione, privi di pragmatismo.

Cittadinanza

Trovarsi a discutere su un argomento che meriterebbe altra attenzione è segnale di una cultura legata ad ideologismi di maniera e di contrasto fra parti.
I diritti civili, patrimonio di tutti, devono trovare spazio idoneo in un dibattito di civiltà aperto ad una mescolanza di culture: purchè rispettoso fra loro e desideroso di percorrere la strada dell’espulsione dei pregiudizi.
Oltre la tradizione bloccata e dallo sguardo strumentale.

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