#347 - 2 marzo 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

Terra e Paesaggio

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Il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio intendono avviare una nuova campagna nazionale che, basandosi sui dati ufficiali sul consumo di suolo registrati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) tra il 2006 e il 2022, ha riassunto in un agevole foglio di calcolo tutte le cifre utili per comprendere rapidamente le trasformazioni urbanistiche avvenute in ognuno dei Comuni italiani.

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Il lavoro del Gruppo di studio riassume gli ettari di suolo naturale perduto negli ultimi diciassette anni (cioè quanto cemento e asfalto hanno sostituito la “terra” naturale), la percentuale di superficie comunale impermeabilizzata (cioè la già avvenuta “antropizzazione”), il costo annuale in migliaia di euro derivante dalla perdita della risorsa suolo per ciascun Comune e il debito complessivo da ciascuno accumulato. Un debito ecosistemico e ambientale, ovviamente. Ma anche economico-finanziario. E il “bilancio” è drammaticamente negativo.
Su quest’ultimo punto è bene attendersi la più probabile obiezione da parte dei Sindaci: «si tratta di un semplice debito “virtuale”, che non comporta reali passivi di bilancio né esborsi di denaro…».

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È vero: non c’è uscita di cassa, non c’è pagamento né saldo “fisico”. Ma il costo e il debito ci sono, eccome; basti pensare a quanti miliardi di euro sono stati necessari soltanto per tamponare i danni causati dai più recenti eventi estremi che hanno colpito l’Italia: allagamenti, frane, esondazioni fluviali, siccità e basti immaginare tutto ciò che il riscaldamento globale causerà nei prossimi anni e decenni. Eccoli qui i nostri costi ecosistemici derivanti dalla perdita di suolo libero! Che significano anche morti, esistenze distrutte, comunità spazzate via in pochi attimi… Ora questi numeri impietosi dovranno essere illustrati a ogni Sindaco e amministrazione comunale, per riflettere e cambiare: Ragionando su cifre accertate forse sarà più semplice decidere che il suolo che ci resta è il futuro della nostra comunità!

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