#347 - 2 marzo 2024
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1° lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Televisione

Televisore gioia e dolore

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Il lunedì ci accingiamo, come d’abitudine, all’appuntamento settimanale con Nicola Porro, il giornalista che crede di essere Kant: “Riesce a seguirmi? Ha capito la mia domanda? Capisce cosa voglio dire?”. Con premurosa solerzia Porro è uso interrogare l’ospite del momento per assicurasi che certe troppo alate domande non ne travalichino la dubitabile e malferma perspicacia: in un salotto liberale come il suo, qualche ombrata nuance democraticamente tamarra è una spezia pimentosa e letificante.

ZappingZapping

Tra gli argomenti dell’ultima puntata di “Quarta Repubblica”, questo il nome del programma condotto su Rete4 dal caritatevole sofo, si discorre inevitabilmente dei recenti disordini di Pisa: pesanti insulti contro le forze dell’ordine da parte dei manifestanti con sputi annessi e connessi, e riparatrici manganellate craniocentriche assestate senza complimenti dai poliziotti. Tra gli intervistati, un rappresentante di un sindacato della Polizia fa presente che quanto accade in queste frequenti manifestazioni di protesta non è mai casuale ma è organizzato dai collettivi studenteschi e dai centri sociali che cercano lo scontro con le forze dell’ordine per garantirsi una più efficace visibilità mediatica. Non abbiamo motivo di non credergli e tendiamo istintivamente a simpatizzare con i gendarmi a costo di passare per dei desueti pasoliniani post litteram. E non staremmo neanche troppo a questionare per qualche testa ammaccata, francamente. Alle abituali scene indecorose e umilianti di poliziotti e carabinieri resi inermi dalla malagiustizia di fronte alle ingiurie, agli sputi, ai soprusi di teppisti e malandanti vari, preferiamo – ma è nostra personalissima predilezione – la didascalica intersezione euclidea tra il fallico orpello e il cuoio capelluto di un facinoroso, sia pure minorenne.

Il martedì è di scena Bianca Berlinguer, figlia di Enrico, il leader comunista che nella nostra giovane età fu una delle numerose cause che ci rese inviso il Pci e che oggi gode di una, a parer nostro, immotivata santificazione. Nel salotto di “E’ sempre carta bianca”, dunque, si discute anche, di nuovo inevitabilmente diciamo noi, dell’ultimo femminicidio. Se ne parla un po’ dovunque in verità sia sulle reti Rai che sulle reti Mediaset, sia altrove. Troppi sociologismi, troppi psicologismi in questi numerosi dibattiti salottieri. Che rischiano di produrre l’unico nefasto risultato di far recedere nell’ombra la bestia assassina e magari far scorrere una lacrimuccia per la inconsapevole vittima della società - o del patriarcato come si preferisce dire oggigiorno - carnefice suo malgrado. Dalla Berlinguer è anche ospite un ragazzo la cui madre, anni fa, è stata uccisa dal padre che oggi è già in liberta: la solita malagiustizia, o malamagistratura sarebbe meglio dire. La tabe giudiziaria è uno dei malanni dei nostri tempi. E pensare che circola ancora qualche buontempone che va dicendo, a mo’ di mantra, che bisogna avere fiducia nella giustizia!

ZappingZapping

Il giovedì siamo da Paolo Del Debbio a “Dritto e Rovescio”. Tra i temi discussi non poteva mancare quanto occorso a Roberto Vannacci di cui confessiamo di non aver letto il best seller (oltre duecentomila copie vendute) “Il mondo al contrario”: un generale dell’esercito dal curriculum prestigioso, le cui opinioni e il cui modo di esprimerle non sono in linea con quanto consentito in una democrazia. Tant’è che il nostro è stato appena indagato dalla magistratura (tanto per cambiare) per “istigazione all’odio razziale” ed è stato sospeso dall’incarico. Evidentemente il reato d’opinione non è una peculiarità delle dittature come si tende a far credere. Ma per fortuna c’è la Costituzione, la più bella del mondo.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.