#340 - 18 novembre 2023
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Fotografia

Tra peccato veniale, peccato mortale, peccato planetario co l'AI

Il plagio

di Guido Alberto Rossi

Plagiare una foto, un concetto o un quadro è una specialità delle Kaprezucca (nome plagiato da una fantastica trattoria di Coviolo, RE) dove ho mangiato circa sei mesi fa.
Il nome rende perfettamente l’idea, Sgarbi credo li chiami Capre, ma secondo me Kaprazucca con la kappa è un termine più completo e penso che l’Accademia della Crusca dovrebbe indagare su questa parola della nostra lingua.

Il plagio

Penso che questa parola calzi a pennello per personaggi che in mancanza d’idee proprie copiano il lavoro altrui con la stessa disinvoltura con cui Leclerc con la Ferrai fa le curve ma, fin che le copiano per uso personale è un peccato veniale, diventa un peccato mortale quando la Kaprazucca, travestita da art director, prende una bella foto che è un messaggio di per sé, la re-schizza facendola passare per una sua grande idea e cerca un fotografo che gli realizzi il tutto.

Un caso tragicamente serio mi è capitato qualche anno fa quando mi telefona un art director e mi dice che mi deve fare vedere un progetto di campagna stampa e vorrebbe che pensassi io a fare o far fare la foto. Detto fatto, puntuale all’appuntamento dopo il caffè di rito e le considerazioni meteo, mi mostra un layout con la famosa foto in bianco e nero del grande fotografo albanese Gjon Mili che ritrae Pablo Picasso che disegna nell’aria con una sigaretta, faceva parte delle foto che Mili nel 1949, che era un gran maestro in fatto d’illuminazione, aveva realizzato utilizzando un posa lunga in modo da immortalare le scie luminose della brace della sigaretta con cui Picasso disegnava un immaginario disegno nell’aria del suo studio.
Il cliente era una grande compagnia fornitrice di elettricità, era effettivamente una buona idea, peccato che era un’idea altrui e che io mi sono rifiutato di rifarla.

Allora avevo classificato il furbacchione tra gli asini in libera circolazione, oggi lo promuovo a Kaprazucca. Intendiamoci non sono un talebano dalle idee ristrette, scopiazzare può anche essere lecito se si scopiazza un dieci per cento dell’idea originale, esempio: una foto molto bella e di grande effetto con piccioni scattata a Milano in piazza Duomo e rifarla con lo stesso concetto in Place de la Concorde a Parigi (non so se ci sono i piccioni).
In altri casi in una foto di travel, per forza di cose devi copiare qualcosa di già fatto e visto, perché i punti di ripresa sono limitati; prendete Times Square a New York, potete scattare solo dal marciapiede altrimenti venite sicuramente investiti da un taxi giallo.

Oggi si sono aggiunte anche le foto realizzate con AI (artificial intelligence – traducete invertendo le parole) che già in partenza sono realizzate con tante foto reali e quindi plagiate e mettendole bene insieme grazie al malefico algoritmo creano così un plagio planetario, che però penso si possa plagiare liberamente, in quanto non credo ci siano leggi del copyright o anche leggi morali che condannino il plagio del plagio.

Ma un plagio clamoroso o, meglio, un gran pasticcio con relativa figuraccia l’ha combinata il creativo di Palazzo Chigi con l’immagine scelta per commemorare i cento anni del Milite Ignoto della guerra del 15-18. Il Kaprazucca special ha usato per l’occasione una immagine dei soldati Portoricani nella guerra di Corea. Ovviamente la cosa non è passata inosservata ed è scoppiato un rebelotto a cui Palazzo Chigi oltre alle scuse ha promesso che prenderà seri provvedimenti, speriamo che siano veramente seri e atroci in modo da dare un esempio ai presenti e futuri cialtroni.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.