#339 - 4 novembre 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 1° marzo, quando lascerà il posto al numero 347. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Poesia

In attesa della seconda fase del Festivalori a maggio 2024

Un Tempo senza Tempo

Una Filastrocca di Giulia Sargenti
dalla selezione del Festivalori '23.

Un tempo senza tempo, noi tutti stiam vivendo,
che tutto sembra già visto, oppure immaginato.
Iniziato quasi per scherzo, il Mondo s’è fermato.
Passati son tre anni, ma sembra ormai quasi un Millennio.

Parigi, Roma, Londra, Sydney ed Hong Kong,
Madrid, Pechino, Mosca, Berlino e New York.
Le Piazze son deserte, i luoghi incontaminati,
la Natura prende il sopravvento, ma “Questi dove sono andati?”

Facciamo pensieri brutti, il giorno è inconcludente.
Ripetiamo gli stessi Errori, per Abitudine certamente!
“Ne usciremo migliori”, o quantomeno solidali,
“Niente sarà più come prima”, eccetto gli Arsenali.

Abbiam vissuto la prima Estate, per poi ritornare dentro.
“Che bello ‘sto silenzio...”, “IO lo odio ‘sto Silenzio!”

L’Inverno s’è allungato, la Primavera ne ha patito,
ma poi tutto è tornato, il Mondo era rifiorito (?)
Abbiamo ricominciato d’accapo, con cautela e Mascherina,
“Il peggio ormai è passato”, lo dice pure la Medicina.

La Normalità s’è riaffacciata, il Consumismo certamente.
La Notte ormai è passata, sgombriamo pure la Mente.

2
C’è stato pure il tempo, di un Amore tormentato,
finito male e presto, prima di esser stato inaugurato.
“Ma che vuoi che ce ne importa, quando il Mondo è travagliato,
il tuo piccolo Dolore è come un ago nel pagliaio”.

Se solo tu sapessi, perché ancora sto Dipingendo,
forse solo per quel Dolore, mica per un altro accadimento.

Tempo Lento, Lento è il Tempo.
Incapaci di un Futuro, alla Storia abbiam guardato.
“E che cosa abbiam trovato?”
Un conflitto premeditato.

L’uomo Nero s’è riaffacciato, con lo sguardo siberiano.
“il Nuovo Ordine lo decido IO!”, “a tutto il resto ci pensi IDDIO!”.
Che poi forse Lui Nero non è, indovina tu di che colore è?
Fatto sta che tutto è Grigio, sotto le macerie del Martirio.

Bimbi biondi, bimbi Belli, affrontate gli avvenimenti!
Perché qui tutto è cambiato, il Novecento se n’è andato!
Moda, Arte: che meraviglia! Anche la “Pacchia” ormai è finita,
La Natura ne risente, ci si accalda anche a novembre!

Ero certa di aver dimenticato, la parola “Guerra” dal vocabolario,
ma l’atomica a Zaporizhia, riporta la Paura di nuovo in vita.

“Comunista”, no! “Fascista”, attenti che siamo tutti in una lista!
Ma il Novecento non se n’era andato?
Forse era nostalgico ed è tornato...

3
L’Orizzonte s’è rimpicciolito,
giusto il margine per un Cuoricino,
messo su un post, condiviso su FaceBook,
oggi Amore folle, domani tutto è sbiadito.

Tempo Lento, senza Tempo.
Tutto si ripete, e alla fine stiamo come prima.
Anzi no, forse peggio,
ma il Mondo, come sempre, continua.

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