#339 - 4 novembre 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 1° marzo, quando lascerà il posto al numero 347. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Arte

“La biomimesi è la scienza – e l’arte – di risolvere i complessi
problemi dell’uomo traendo ispirazione e insegnamento dalla natura”
(Jay Harman)

Mantova - Arianna Sartori Arte & Object Design

Arte che cura

“Idee totemiche (per) malattia e guarigione” è il titolo della mostra personale dell’artista Alberto Mario Lazzarini alla Galleria Arianna Sartori di Mantova.
La mostra, inaugurata Sabato 28 ottobre alla presenza dell’Artista.resterà aperta al pubblico fino al 16 novembre 2023.

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L’aspetto formale del disegno, ovvero il modo in cui le forme sono messe in relazione ad altre, è l’elemento di maggior rilievo nel lavoro di Alberto Mario Lazzarini. Il non-figurativo, in particolare, costituisce l’essenza della pittura che viene riconciliato a tratti con elementi più o meno riconoscibili della realtà.

Immagini iconiche e simboli rappresentano il pretesto più idoneo per sviluppare la sua poetica visiva.
I lavori proposti vogliono rievocare l’idea di un totem, dove viene esplorato il concetto di malattia e guarigione.
Le opere sono composte da pannelli assemblati in modo tale da ricordare un oggetto simbolico.
L’essere umano, più o meno consapevolmente, tende a una sorta di guarigione continua attraverso ciò che fa quotidianamente, sia da un punto di vista individuale sia come esperienza di respiro collettivo.

Arte che curaArte che cura

In questo allestimento trovano spazio alcuni lavori sulle meduse, sul micelio e sulla strada, tre elementi che hanno richiamato fortemente l’attenzione dell’artista nelle sue ultime ricerche.
La medusa, nota per il suo veleno ma anche per le sue proprietà curative in alcune culture; il micelio, ovvero i filamenti fungini presenti nel sottosuolo che curano l’ambiente e sostengono la vita; la strada, intesa come momento di guarigione comunicativa tra due luoghi, rappresentano il pretesto per le configurazioni visive rese in forma verticale ed orizzontale. I materiali impiegati, oltre a quelli tradizionali, costituiscono, da un punto di vista del linguaggio visivo, un legame intimo con l’opera; come il feltro, ad esempio.

Leggenda vuole che questo materiale abbia aiutato a creare la prima camminata confortevole sulla strada nella storia.

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