#316 - 15 ottobre 2022
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 1° marzo, quando lascerà il posto al numero 347. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Costume e Società

Letter@perta

Il brigante abruzzese

di Dante Fasciolo

C’era una volta, ora non più.
La bisaccia e lo schioppo e la croce,
non mancano mai nel tuo abbigliamento;
c’è poi il cappello di feltro e di lana,
e, indispensabili, pesanti scarponcini di cuoio.
Sei così da capo a piedi, di giorno e di notte,
in estate e in inverno, e la tua barba nera
cresce ogni giorno di più, perché sempre di più
s’allontana il giorno di un’autoaccorciatina.

Il brigante abruzzese

Vivi per lo più in montagna,
e scendi a valle con i tuoi compagni
per fare scorribande, rapine e omicidi:
per indole violenta, per fame, per vendetta.
Di qua e di là della Majella, al nord e al sud
del vasto e selvaggio e impenetrabile territorio d’Abruzzo,
sposti i tuoi rifugi e ti lasci influenzare e guidare
dai comandi borbonici o pontifici, tuoi riferimenti.
Tanti i tuoi nomi sinonimi di terrore:
Antonio La Vella a Sulmona, Pasquale Mancini a Pacentro,
e Marcucci, Mecola, Tamburini, Valerio, Croce di Tola…
tristemente attivi fino al 1870, fine della guerra.

Restano parole: “i cafoni veggono nel brigante
il vindice dei torti che la società loro infligge”…
scolpite con altre nelle rocce della tavola del brigante
gelosamente custodita da Madre Majella.

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