#311 - 16 luglio 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Testimonianze

Continua la narrazione di una nuova avventura antica e attuale

In Viaggio lungo lo Jonio alla scoperta della...

Magna Grecia

Sui passi di George Gissing - settima puntata

di Giuseppe Cocco

Magna Grecia

Finalmente siamo giunti alla tanto agognata Catanzaro in cui rimarremo per 7 pagine, alle quali ne seguiranno altre 3.
Per mezz'ora, il treno partito dalla Marina di Catanzaro sale lentamente, la velocità giusta per godere del paesaggio della lunga ed ampia valle che risale riccamente alberata con aranci, ulivi e fichi d'india ed agavi.
Il cielo è ancora abbastanza chiaro nonostante la sera, per permetterci di vedere il paesaggio nelle linee generali.
Ma scesi alla stazione tra i burroni e le pareti scoscese dei colli non si vedono strade né, a prima vista, alcun centro abitato.
Poi, appena prima di salire sulla diligenza che a grandi curve in pendenza moderata ci porta in città con un'ora di viaggio, ecco, lì in alto, una corona di luci che annunciano Catanzaro.

Magna Grecia

Arrivati, subito le differenze con Crotone sono evidenziate dall'albergo decoroso e dal pasto eccellente.
Purtroppo nelle sue considerazioni, Gissing, forse anche per poca conoscenza della storia catanzarese, scarta la possibilità di un interesse per la Città legata ai suoi amati ricordi classici, pensando di goderla solo come Città Italiana con dintorni meravigliosi.
Comunque interessante il suo racconto d'una Catanzaro inedita, non lontana nel tempo, solo poco più di 100 anni fa, ma certamente sconosciuta all'epoca contemporanea.

Magna Grecia

Ed io condivido l'entusiasmo di Gissing perchè amo Catanzaro in quanto ne sono originario; mio padre Giovanni vi nacque nel 1927 (solo 30 anni dopo la venuta di Gissing) visse e crebbe, nel Palazzo Rotella, dal nome della famiglia di mia nonna Bianca il cui padre Salvatore fu professore di scienze per 30 anni presso il liceo convitto Galluppi, in Salita Leone che oggi si chiama Scesa Mazzini, la traversa del Corso all'altezza della Farmacia Leone, di cui parla anche Gissing.
A questo si aggiunga che, come fotografo, sono stato attirato a leggere questo diario di viaggio perché ho saputo che proprio a Catanzaro, Gissing racconta l'incontro con un personaggio chiamato «Paparazzo», motivo per cui Fellini, che conosceva anche lui questo libro, ebbe l'idea di usarne il nome per creare il mito del fotografo di gossip del suo film «la Dolce Vita».

Magna Grecia

Gissing ha voluto fortemente arrivare a Catanzaro durante i giorni crotonesi, nella certezza che la sua salute ne avrà beneficio, probabilmente perché sa che la Città si trova in posizione alta e salubre e che la sua fondazione avvenne per mano di popolazioni rivierasche in fuga dalla Malaria; tutto ciò contribuisce subitaneamente alla ripresa fisica e l'essersi ben disposto d'animo verso Catanzaro, gli fa percepire ogni cosa ed ogni incontro in una luce positiva.
Si aggiunga il suo incontro con il Viceconsole Inglese che lo fa sentire accolto come a casa, e ci fa scoprire molte cose interessanti, facendoci conoscere la vita quotidiana della Città.
Ricordando quanto scritto dall'archeologo Francese Lenormant, anche noi sperimentiamo la realtà della reputazione di città ospitale, che, credetemi, continua anche oggi.
Grande è l'apprezzamento per la popolazione che trova di bell'aspetto, dignitosa, educata ed elegante nel vestire e nei modi.

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