#119 - 9 febbraio 2015
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterŕ  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerŕ  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, puň durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni piůą importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchč" (Mark Twain) "L'istruzione č l'arma piů potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non č un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchč i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltŕ  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensě nella capacitŕ  di assistere, accogliere, curare i piů deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltŕ  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo č un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminositŕ , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

Anno internazionale delle Nazioni Unite dedicato al suolo

Uno studio del WWF Italia

Il suolo perduto

Il suolo perdutoIl suolo perdutoIl suolo perduto

In Italia il consumo di suolo è quadruplicato negli ultimi 50 anni: dal dopoguerra ad oggi il 7,5% del territorio è ricoperto da cemento.
Si è viaggiato ad un ritmo di 90 ettari al giorno pari a 10 metri quadrati al secondo, che in previsione corrisponderebbero a 660 mila ettari per i prossimi 20 anni, un'area grande quasi quanto il Friuli Venezia Giulia.
Questi i dati principali risultati dell'iniziativa 'Riutilizziamo l'Italia' che, in quest'anno dedicato dalle Nazioni Unite al suolo, si concentra sullo stop al consumo di 'terra' e alla riqualificazione delle cittĂ .

Il suolo perduto

L'indice di urbanizzazione pro-capite a livello nazionale è passato in 50 anni dai 120 metri quadrati per abitante agli oltre 370 attuali. Ma il Wwf fa presente che ci sono aree dove la situazione è "allarmante", come in Lombardia dove "il valore raddoppia fino a 719 metri quadrati oppure nei comuni che si affacciano sull'Adriatico che hanno visto perdere 10 km di costa all'anno.

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L'associazione del Panda chiede di "intervenire urgentemente", soprattutto per non dissipare questa "risorsa" e "bene comune". Allo studio del Wwf, che viene pubblicato oggi in formato e-book (450 pagine) hanno collaborato 40 docenti di 12 diversi atenei (tra cui il Politecnico di Milano, l'universitĂ  de L'Aquila, di Napoli, di Reggio Calabria, di Venezia).

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