#293 - 9 ottobre 2021
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 10 dicembre quando lascerà  il posto al n. 297. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Editoriale

Giochi Pericolosi

La mossa

di Dante Fasciolo

In principio fu Andrea Camilleri
che romanzando un fatto di cronaca nera
riferì di una Mossa del Cavallo:
un azzardo di un testimone di omicidio
che gli costò una solenne condanna.
La vicenda si svolge nel 1877, e cento anni dopo,1970,
ecco una seconda mossa famosa:
la sconosciuta cantante Nini Tirabusciò
improvvisa l’ondeggiar del bacino
a suon di musica…e, con successo,
appaga i desideri pruriginosi degli spettatori.
Il termine “la mossa” è così sdoganato ovunque.
Sono mosse quelle della dama e degli scacchi,
e le movenze dei boxer sul ring,
e mosse sono le false partenze al Palio di Siena.
La mossa diventa abile, accorta, intelligente,
sbagliata o da maestro, trattenuta…
in attesa di chi farà la prima.

L’elenco è lungo ed intrigante, tant’è che
la stessa Enciclopedia Italiana ha deciso
di dedicargli una forbita definizione:
“…fare una mossa, accennare a voler fare qualcosa,
iniziarne il movimento, senza portarla a termine.
Qualcosa che annunci una strategia,
un piano d’azione per conseguire uno scopo,
un gesto per stabilire un contatto, un’intesa,
avviare una trattativa…”
Siamo al presente: ogni giorno, qualcuno
inventa una mossa, forte di un potere di delega,
per nascondere qualcos’altro che va di traverso
nel travagliato cammino di una difficile
digestione tra pancia, fegato, cuore e cervello.
“La mossa, fai una mossa…” si grida,
ma il risultato è una pantomima, una danza
più o meno sfrenata a carattere farsesco.

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