#290 - 17 luglio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero restera'  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 settembre, quando lascera' il posto al numero 291. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, puo' durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni piu' importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perche'" (Mark Twain) "L'istruzione e' l'arma piu' potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non e' un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perche' i servizi sanitari siano accessibili a tutti» Papa Francesco. «Il grado di civilta'  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensi' nella capacita'  di assistere, accogliere, curare i piu' deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilta'  di una nazione e di un popolo» Alberto degli Entusiasti. "Ogni mattina il mondo e' un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosita , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna).
Arte

Il capolavoro di Bernardo Zenale

Angeli a Brera

di Amanzio Possenti

Angeli a Brera

Sono tornate nella pinacoteca di Brera le cinque preziose tavole che raffigurano Angeli cantori e musici, opera del grande pittore rinascimentale trevigliese Bernardo Zenale, che ornavano la cantoria dell’organo di Santa Maria di Brera.
Grazie alla donazione di Antonella e Gugliemo Castelbarco in memoria della madre Luisa Sormani Andreani Verri occupano - allo sguardo dei visitatori da martedì 7 luglio e successivamente in permanenza - la sala 10 della celebre Pinacoteca milanese accanto alla Madonna del tappeto(1485) e al Martirio di San Sebastiano(1488) affrescati da Vincenzo Foppa e alla Pala Busti (circa 1515-1518) dello stesso Zenale. Furono portate via nel 1571 ed ora, dopo una lunga e avventurosa storia di passaggi, sono tornate a Brera nell’area-sale che fu costruita nel 1808 occupando gli stessi spazi dell’antica chiesa.

Angeli a BreraAngeli a Brera

Le cinque tavole dipinte da Zenale intorno al 1500, e che sono uno dei capolavori del grande artista trevigliese, in origine ornavano il parapetto dell’organo di Santa Maria di Brera, casa madre dell’ordine degli Umiliati e cantiere d’arte fra i più rinomati fra la fine Quattrocento e gli inizi Cinquecento a Milano. Lo strumento era stato commissionato nel 1489 al celebre organaro Domenico Baldi da Lucca.

Questa la dichiarazione in proposito di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense:’ "I putti musici e cantori di Bernardo Zenale già in Santa Maria raggiungono ora sulle pareti del museo le altre opere provenienti da quell’antico edificio. Ancora più sorprendente è che siano appesi qui negli spazi realizzati tagliando Santa Maria di Brera a metà per creare la Pinacoteca. La cantoria, in origine nei pressi del presbiterio, era qui direttamente sotto di noi, sotto i nostri piedi. La storia ha chiuso il cerchio e la musica del coro degli angeli è tornata a Brera".
Nel frattempo, per saperne di più e conoscere i dettagli di una storia ricca di eventi secolari, è possibile da qualche giorno seguirne gli sviluppi attraverso la piattaforma BreraPlus nel documentario ‘Rondò,il ritorno della Cantoria di Zenale a Brera,un racconto lungo mille anni, dal XII secolo ad oggi’, che coinvolge le vicende della chiesa, di Brera, della stessa Milano.

Angeli a Brera

Gli angeli cantori e musici definitivamente riconosciuti quali opera dello Zenale nel 1960 da Maria Luisa Ferrari dopo che nei secoli c’erano state errate attribuzioni, anche a Leonardo e a Bramantino, hanno una storia legata all’organo e pertanto, come già indicato da Alessandro Ballarin, risalgono intorno al 1500. Quanto alle precedenti attribuzioni, si ricordano di Zenale le reazioni alle sperimentazioni prospettiche di Bramantino e a quelle sulla luce e lo spazio di Leonardo nel Cenacolo. Le citazioni su Zenale nei primi decenni del Cinquecento confermano l’alta notorietà della sua opera fin da allora considerata di assoluto valore artistico.

E’ opportuno ricordare che quando Zenale produce gli ’angeli’ già era notissimo per avere realizzato con Bernardino Butinone, pure di Treviglio, il celebre capolavoro quattocentesco(1480) conosciuto come il *Polittico di San Martino collocato nella omonima basilica di Treviglio, ed aver operato nella cappella Grifi in San Pietro in Gessate (anni Novanta del 1400): fu anche a capo(1522) della Fabbrica del Duomo, oltre che attivo in opere varie sia a Roma sia a Milano. Esercitò influenza artistica su Bernardino Luini.

Angeli a BreraAngeli a Brera

Il ritorno a Brera delle cinque tavole di Zenale oltre a recuperare parte della sua storia artistica ripristinando un valore di secoli addietro è uno stimolo culturale ad approfondire ulteriormente l’opera di uno dei maggiori Maestri del ‘500, interprete fra i più rappresentativi nella storia dell’arte italiana.

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