#285 - 8 maggio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 24 settmbre, quando lascerà  il posto al numero 292. - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
animali

Pubblichiamo mensilmente notizie sull'animale che nello stesso mese viene messo in evidenza dal Calendario Cites, ritenendo importante rendere informati i nostri lettori delle crisi di sopravvivenza che specie animali debbono affrontare e le cause che le determinano

Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri

5 - Ibis eremita

Geronticus eremita (Foto: Shutterstock/ A.Beata)

Minacce principali: bracconaggio, collezionismo, degrado degli habitat

Sia nell’aspetto, sia nel nome scientifico, Geronticus eremita, ricorda una persona anziana.
E’ stato considerato un uccello sacro da tante civiltà, a partire da quella egizia; infatti lo si ritrova spesso ritratto nelle iscrizioni dei grandi obelischi.
Allo scopo di reintrodurre una popolazione vitale in Europa, è stato predisposto uno specifico progetto finanziato dall’Unione Europea che coinvolge la Germania, l’Austria e l’Italia.

5 - Ibis eremita

I carabinieri forestali, nell’ambito delle attività antibracconaggio, provvedono a monitorare il passaggio di questi uccelli sul territorio nazionale con specifico riferimento alle aree di svernamento. I militari sono impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto ai reati commessi in danno all’avifauna selvatica migratrice con particolare attenzione ai punti caldi del bracconaggio, black spots, individuati nel “Piano nazionale” predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Al riguardo, ogni anno vengono svolte operazioni nazionali mirate: “Pettirosso” nella Prealpi lombardo-venete, “Adorno” sullo Stretto di Messina, “Margherita di Savoia” lungo le coste e zone umide pugliesi, “Delta del Po”, “Sicilia Occidentale”, “Sardegna meridionale” e “Coste pontino-campane”.

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