#277 - 7 gennaio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 5 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 279. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Poesia

I poeti de "i grandi dialoghi nel web" Si confrontano con il tema della povertà

La casa del povero

Di Beppe Contini

Tutta l’attrezzatura della cucina
consisteva in sei posate scompagnate,
tre piatti sberciati in uno scaffaletto,
una pentola di terra cotta
per cuocervi ciò che si aveva,
magari il mazzamurru:
pane secco elemosinato in giro
o rubato ai cani dei ricchi,
diviso con il cane di casa,
un meticcio piccoletto
ma fedele e di compagnia,
acqua pura del pozzo,
pomidoro di stagione,
un cucchiaio d’olio e formaggio
solo nei giorni di festa.
Per bracere un vecchio lavamani
di ferro smaltato,
trovato in un letamaio,
per combustibile sterco di bovino,
raccolto e fatto seccare d’estate,
cosa preziosa conservata d’inverno sotto il letto.
Per mobili un tavolo zoppo,
quattro scranni sfondati ed un letto.
L’armadio era un regalo ma era vuoto,
non c’era niente da conservarvi.
I vestiti, estate e inverno,
erano sempre gli stessi.
Le scarpe zoccoletti per tutti
salvo che per il padrone di casa
perché lavorava in campagna.
La luce entrava dalla porta
fatta con quattro tavole
e qualche chiodo.
Di notte una candela di sego,
gialla come l’itterizia,
che affumicava tutto e tutti.

La capra era legata ai piedi del letto,
a fianco la stuoia per il babbo.

Un barattolo di conserva con la fune
per attingere l’acqua dal pozzo.
Nel cortiletto un fosso:
letamaio per tutta la famiglia.
Poveri ma onesti,
non avevano mai dato lavoro
né ai carabinieri né alla giustizia.
La pancia sempre semi vuota
ma in pace con il Babbo e con la Mamma.
Erano stimati da tutti,
non solo nel vicinato.
Erano contenti ed in armonia.
All’imbrunire, tutti assieme,
recitavano l’Ave Maria.
Cercavano l’indomani con la tranquillità
di chi non è debitore di nessuno.

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà : Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità  fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----