#275 - 28 novembre 2020
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Ambiente

Una iniziativa della Fondazione Dolomiti Unesco

rivolta ai giovani che vivono sui territori dolomitici

Le dolomiti che vorrei

Le dolomiti che vorrei

Le dolomiti che vorrei è il titolo di un questionario dedicato ai giovani dai 18 ai 35 anni che vivono nei territori dolomitici.
L'obiettivo dell'iniziativa della Federazione Dolomiti Unesco è quello di analizzare il rapporto tra i giovani e la cultura dolomitica, per comprendere e analizzare l'integrazione dei più giovani nella realtà dolomitica e soprattutto quanto quest'ultima sia importante nella visione del mondo delle giovani generazioni.

Le dolomiti che vorrei

Si parte con la conoscenza delle lingue e dialetti, tradizioni e riti, patrimonio naturale e geologico, l'artigianato i suoni e i personaggi famosi che vivono in quei territori, passando per le modalità con cui vivere la cultura e il territorio. Dall'efficacia delle modalità con cui diffondere la cultura: festival, film e video documentari, mostre e campagne tematiche sui social. Fino alla partecipazione all'interno di associazioni culturali, scientifiche e di promozione territoriale.

Le dolomiti che vorrei

Allo stesso tempo, ai giovani viene richiesto di delineare le seguenti soluzioni, soprattutto per quanto riguarda le misure e le attività che i musei dell'area dolomitica devono mettere in campo per raccontare quei territori: dal tema dello spopolamento della montagna, dai nuovi modi di abitare la montagna, alle attività imprenditoriali, fino al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Senza dimenticare la direzione da seguire per i musei dolomitici: maggiore presenza sui canali social, attività innovative di fruizione del patrimonio museale e una maggiore collaborazione con altre realtà museali più famose.

Le dolomiti che vorrei

Infine, dai musei si passa alla qualità della vita in montagna. Dalla necessità o meno di potenziare i collegamenti viari, fino a promuovere iniziative che favoriscano l'abitare della popolazione più giovane, aumentare e migliorare i servizi e le infrastrutture.

Le dolomiti che vorrei

I risultati dell'indagine saranno divulgati attraverso strumenti di comunicazione e ricerca scientifica.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.