#275 - 28 novembre 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

Una iniziativa della Fondazione Dolomiti Unesco

rivolta ai giovani che vivono sui territori dolomitici

Le dolomiti che vorrei

Le dolomiti che vorrei

Le dolomiti che vorrei è il titolo di un questionario dedicato ai giovani dai 18 ai 35 anni che vivono nei territori dolomitici.
L'obiettivo dell'iniziativa della Federazione Dolomiti Unesco è quello di analizzare il rapporto tra i giovani e la cultura dolomitica, per comprendere e analizzare l'integrazione dei più giovani nella realtà dolomitica e soprattutto quanto quest'ultima sia importante nella visione del mondo delle giovani generazioni.

Le dolomiti che vorrei

Si parte con la conoscenza delle lingue e dialetti, tradizioni e riti, patrimonio naturale e geologico, l'artigianato i suoni e i personaggi famosi che vivono in quei territori, passando per le modalità con cui vivere la cultura e il territorio. Dall'efficacia delle modalità con cui diffondere la cultura: festival, film e video documentari, mostre e campagne tematiche sui social. Fino alla partecipazione all'interno di associazioni culturali, scientifiche e di promozione territoriale.

Le dolomiti che vorrei

Allo stesso tempo, ai giovani viene richiesto di delineare le seguenti soluzioni, soprattutto per quanto riguarda le misure e le attività che i musei dell'area dolomitica devono mettere in campo per raccontare quei territori: dal tema dello spopolamento della montagna, dai nuovi modi di abitare la montagna, alle attività imprenditoriali, fino al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Senza dimenticare la direzione da seguire per i musei dolomitici: maggiore presenza sui canali social, attività innovative di fruizione del patrimonio museale e una maggiore collaborazione con altre realtà museali più famose.

Le dolomiti che vorrei

Infine, dai musei si passa alla qualità della vita in montagna. Dalla necessità o meno di potenziare i collegamenti viari, fino a promuovere iniziative che favoriscano l'abitare della popolazione più giovane, aumentare e migliorare i servizi e le infrastrutture.

Le dolomiti che vorrei

I risultati dell'indagine saranno divulgati attraverso strumenti di comunicazione e ricerca scientifica.

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