#274 - 14 novembre 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

Quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Alleanza europea per la salute pubblica (Epha)
non lascia adito a dubbi: l’inquinamento dell’aria è una bestia nera da combattere con tutte le nostre forze

Smog

In Italia l’inquinamento dell’aria ci costa 1.535 euro pro capite l’anno

Come siamo abituati ormai da anni la Pianura Padana si attesta tra le principali aree più inquinate d’Europa, con Milano, Padova, Venezia, Brescia e Torino che si collocano tra le prime 10 città europee dove l’inquinamento atmosferico ha il costo pro capite più alto.

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All’interno di questi 1.535 euro a testa all’anno che ogni italiano perde a causa dell’aria inquinata vengono considerati il valore monetario di morti premature, cure mediche, giornate lavorative perse e altre spese sanitarie causate dall’inquinamento atmosferico, soprattutto da particolato, ozono e biossido di azoto.

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Primi fra tutti sono i milanesi (secondi in Europa soltanto agli abitanti di Bucarest), a cui ogni anno l’impatto dello smog costa ben 2.800 euro a testa, seguono i padovani con 2.500 euro.
Peggio di noi per l’appunto c’è solo Bucarest, con quasi 3.000 euro all’anno buttati al vento a causa dell’inquinamento pro-capite). Poi Varsavia (2.433 euro pro-capite), Bratislava (2.168), Sofia (2.084). Altre città italiane come Parma, Verona, Bergamo, Cremona e Pavia, si attestano a 1.800 euro pro capite/anno.

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Numeri ben noti e confermati anche dall’Agenzia europea dell’ambiente, che individua nell’inquinamento atmosferico la prima causa di morte prematura per fattori ambientali in Europa (con circa 400 mila decessi all’anno) e come il problema principale da risolvere nei grandi centri urbani (dove vivono i due terzi dei cittadini europei).
Come sosteniamo ormai da anni, la principale causa dell’inquinamento è da ricercarsi nei trasporti, il cui inquinamento è arrivato a costare tra i 67 e gli 80 miliardi di euro annui.
Resta dunque da chiedersi quando Governo, Regioni e sindaci troveranno il coraggio di prendere di petto la questione e affrontarla mettendo al centro la salute dei cittadini.

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