#267 - 11 luglio 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 settembre, quando lascerà  il posto al numero 313. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Scuola

di Dante Fasciolo

Parlare di scuola in tempo di vacanze
suona anacronistico, ma tant' è,
a causa del Corona virus se ne straparla:
c’è preoccupazione per la riapertura,
ci saranno lezioni in aula e a casa,
turni mattina e pomeriggio, forse,
studiare nuovi tipi di banchi e
l’ossessivo distanziare gli alunni oltre il metro,
lezioni ridotte d’orario o dimezzate,
e poi la mensa, il panino da casa,
l’amuchina, il termometro, la mascherina…
Un esercito di forsennati politici,
esperti e tuttologi, medici ed insegnanti,
tecnici, tuttofare, improvvisatori, fantasisti,
l’arrembaggio dei poeti e dei prosatori,
dei matematici e degli alchimisti…
ognuno dice la sua, un groviglio di parole
affastellate in disordine e senza senso
ma illuminate dalle luci della Tivù
e sottolineate come passi del Vangelo…
la vanagloria riverbera in chi ascolta
delusione e sconcerto.

Frattanto, c’è chi si pone altri problemi?
In silenzio, qualcuno valuterà il cambiamento
e ne farà carico ai programmi di scuola?
Ci vuole poco a capire che occorre
ammodernare la scuola innanzitutto sui programmi:
dopo Covid-19 occorre una nuova storia
dei popoli e delle nazioni,
una nuova geografia economica e sociale,
un nuovo approccio alle migrazioni,
una diversa rete produttiva e dei trasposti,
e una diversa impostazione dei capitali, degli investimenti
e di una più etica distribuzione di ricchezze.
Se la scuola affronterà questi temi
si potrà sperare in un futuro migliore.

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