#266 - 27 giugno 2020
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 luglio, quando lascerà  il posto al numero 267. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Pagine Preziose

2020 - Anno Mondiale della cura degli alberi

L'azzurro infinito degli alberi

Di Pietro Maroè - Rizzoli Editore

Un giovane "arbonauta" racconta il suo viaggio in Italia sulle tracce degli alberi più antichi e più rari. E delle storie che custodiscono.

Dai tre larici della Val d'Ultimo, testimoni dei primi insediamenti, al platano di Cavour; dagli ulivi di Ostuni al cipresso di Nola, simbolo contro la mafia.

Sono duemila gli alberi che il Corpo Forestale definisce di "grande interesse", e centocinquanta quelli di "eccezionale valore storico o monumentale", equamente distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia.
Veri e propri monumenti della natura, accanto a quelli creati dall'uomo, che hanno un'importanza unica per essere stati al centro di episodi storici, perché legati alle vite di uomini illustri o a temi caldi dell'attualità, come gli ulivi malati di Xylella in Puglia.

Pietro Maroé, giovane arboricoltore e tree-climber, ci racconta il suo viaggio in giro per l'Italia sulle tracce di un patrimonio dimenticato di inestimabile valore.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più¹ sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -