#260 - 4 aprile 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 29 maggio, quando lascerà il posto al numero 264. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
comunicazione

Manifesto di Assisi

Il Manifesto di Assisi, di recente ha rivolto la propria attenzione alla comunicazione - settore determinante per il raggiungimento dei fini che si propone operando nella vasta problematica economica/sociale/ambientale/umana - attraverso un decalogo rivolto agli operatori ricordando la responsabilità del loro lavoro, e al contempo un richiamo anche a quanti usufruiscono della vasta gamma di fonti di informazione.

Manifesto di Assisi

Le parole non sono pietre è il titolo del Decalogo, del quale pubblichiamo la versione emendata con proposte da alcuni degli interventi delle settimane scorse sul sito e poi nella giornata di dibattito: “Le parole non sono pietre” nella sala stampa del Sacro Convento in Assisi.
Nessuno stravolgimento della bozza di partenza, ovviamente. Il cambiamento più significativo, nella formulazione dei punti del decalogo, è il passaggio dal “tu” al “noi”: a testimoniare anche in questo modo l’assunzione collettiva di responsabilità e il carattere di chiamata all’azione che il Manifesto vuole avere.

A breve scatterà la fase più importante: quella di far vivere davvero il Manifesto, farlo diventare spunto di confronto, di dibattito, di polemica.
E ciò - viene ribadito - non certo soltanto tra giornalisti, anche se la categoria non può certo fingere di non sentire l’appello a una comunicazione responsabile, rispettosa, che si basi sui fatti e rigetti i discorsi d’odio. Ma è una società intera che si vuole raggiungere, a partire dalle scuole e dalle iniziative di formazione; con l’ambizione di portare il Manifesto anche nel web e sui social, dove si gioca oggi tanta parte del processo di formazione dell’opinione pubblica e dove più frequente è un uso contundente del linguaggio.

Un cammino non facile ma ineludibile, se si vuole evitare che il Manifesto rimanga esercitazione virtuosa ma sterile. Un’ulteriore tappa di verifica è già programmata: sempre ad Assisi, prendendo come base di riflessione il tema caro a Papa Francesco : "dalle community alle comunità”.

Il Movimento Azzurro, nel segnalare tale decalogo, intende seguire - attraverso questo giornale - l'azione del "Manifesto di Assisi", affiancandone le intenzioni, con il proprio pensiero e con le azioni, segnatamente nel campo dell'ambiente, centrale nella propria attività di promozione.

Manifesto di Assisi

  1. L’ostilità è una barriera che ostacola la comprensione. Nel rispetto del diritto-dovere di cronaca e delle persone occorre comprendere. Scriviamo degli altri quello che vorremmo fosse scritto di noi.

  2. Una informazione corretta lo è sempre, sono la fiducia e la lealtà a costruire una relazione onesta con il pubblico. Non temiamo di dare una rettifica quando ci accorgiamo di aver sbagliato.

  3. Difendiamo la nostra dignità di persone, ma anche quella altrui, fatta di diversità e differenze. Tutti hanno diritto di parlare e di essere visibili. Diamo voce ai più deboli.

  4. Costruiamo le opinioni sui fatti e quando comunichiamo rispettiamo i valori dei dati per una informazione completa e corretta. Dietro le cifre ci sono gli esseri umani. Impariamo il bene di dare i numeri giusti.

  5. Se male utilizzate, le parole possono ferire e uccidere. Ridiamo il primato alla coscienza: cancelliamo la violenza dai nostri siti e blog, denunciamo gli squadristi da tastiera e impegniamoci a sanare i conflitti. Le parole sono pietre, usiamole per costruire ponti.

  6. Facciamoci portavoce di chi ha sete di verità, di pace e di giustizia sociale. Quando un cronista è minacciato da criminalità e mafie, non lasciamolo solo, riprendiamo con lui il suo viaggio. Diventiamo scorta mediatica della verità.

  7. Con il nostro lavoro possiamo illuminare le periferie del mondo e dello spirito. Una missione ben più gratificante della luce dei riflettori sulle nostre persone. Non pensiamo di essere il centro del mondo.

  8. Internet è rivoluzione, ma quello che comunichiamo è rivelazione di ciò che siamo. Il nostro profilo sia autentico e trasparente. Il web è un bene prezioso: viviamolo anche come bene comune.

  9. La società non è un groviglio di fili, ma una rete fatta di persone: una comunità in cui riconoscersi fratelli e sorelle. Il pluralismo politico, culturale, religioso è un valore fondamentale. Connettiamo le persone.

  10. San Francesco d’Assisi operò una rivoluzione, portare la buona notizia nelle piazze; anche oggi una rivoluzione ci attende nelle nuove agorà della Rete. Diamo corpo alla notizia, portiamola nelle piazze digitali.
AFORISMI - Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose (A.Einstein) - Chi brucia libri, prima o poi, arriverà a bruciare anche esseri umani (H.Heine) - Chi ha cari i valori della cultura non può essere che pacifista (A. Einstein) - Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere (M.L.King) - Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa ma anche colui che non la fa (Marco Aurelio) -