#260 - 4 aprile 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 29 maggio, quando lascerà il posto al numero 264. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Un ciclo di collage per testimoniare il tempo del coronavirus

La vita è un attimo

Opere di Tania Kalimerova - prima parte

In un’epoca di ritmi frenetici, di ansia, di immigrazioni, di sconvolgimenti sociali e finanziarie come quella che stiamo vivendo, di eccezionale e inaspettata pandemia parlare di arte, di speranza e di edificazione grazie alle potenzialità individuali e collettive e un nostro dovere e un nostro piacere.
Sentirsi interpreti di un’epoca tale e una sfida e privilegio.
Gli artisti interpretano il loro tempo sempre con grande passione, sensibilità e umiltà.
E' il caso di Tania Kalimerova che presenta un ciclo di due collage con il titolo “La vita é un attimo” che farà parte del ciclo L’arte ai tempi di Corona virus adottato da molte gallerie, curatori mostre e operatori culturali.

La vita è un attimo

Il titolo - così scrive l'artista - rispecchia semplicemente il nostro smarrimento, fragilità momentanea e la possibilità di un cambiamento repentino.
Ognuno percepisce tutto ciò secondo la propria sensibilità e formazione individuale e per questo tutto diventa insicuro e inafferrabile.
Appartenendo emotivamente ai due paesi: la Bulgaria, paese della mia nascita e infanzia e l’Italia, paese della mia adolescenza e maturità, rappresento con grande rispetto i pensieri e le paure e naturalmente la visione verso il mondo.

Nel primo collage: Al cento del quadro è posizionata la bandiera bulgara circondata dai simboli della corona virus; il globo rappresenta il grave problema mondiale; l’occhio l’attenzione di tutti i social e mezzi di comunicazione mondiali che seguono con apprensione la grave pandemia; il profilo umano rivolto in giù simboleggia le vittime, in su le persone ammalate e in alto a destra la speranza nel superamento del grande problema mondiale.

La vita è un attimo

Il secondo collage: La bandiera italiana posizionata su tutta l’estensione del quadro; nella parte centrale superiore sono posizionati il simbolo della corona virus e il globo quasi coperto vuole significare il grave problema mondiale e l’isolamento del paese nella prima fase come propagatore del virus; i profili umani sono disposti in modo diverso dal I collage rappresentano il maggior numero sia di ammalati, vittime o asintomatici e guariti, la fascia in verde estesa su tutta la superficie simboleggia la tragica espansione del virus sul tutto il territorio del paese. (continua)

AFORISMI - Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose (A.Einstein) - Chi brucia libri, prima o poi, arriverà a bruciare anche esseri umani (H.Heine) - Chi ha cari i valori della cultura non può essere che pacifista (A. Einstein) - Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere (M.L.King) - Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa ma anche colui che non la fa (Marco Aurelio) -