#248 - 4 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrŕ  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerŕ  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, puň durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni piů importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchč" (Mark Twain) "L'istruzione č l'arma piů potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non č un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchč i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltŕ  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensě nella capacitŕ  di assistere, accogliere, curare i piů deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltŕ  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo č un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminositŕ , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Presentato il 30 settembre con interventi di
Antonio Caprarica, Stefano Folli, Federico Moccia, Giancarlo Tartaglia
Letture di Alberto Lori

Roma - Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi"

IL tempo dilatato

Riflessioni sul senso della lettura
Gli editoriali di "Leggere:tutti" nel “Tempo Dilatato”

Giuseppe Marchetti Tricamo - Ibiskos-Ulivieri

Questo libro pubblicato da Ibiskos, ci fa riflettere sul senso della lettura.
Quello che Giuseppe Marchetti Tricamo invita a fare è un’escursione tra le parole di quei libri che regalano uno spicchio di conoscenza in più, in ogni caso: sia che si decida di leggerli per la prima volta, ma anche nel caso di una rilettura. Ad ogni modo, una lettura più viva e consapevole.

Il titolo del libro è un po’ ispirato, nonché dedicato, al pensiero di Umberto Eco che afferma che “chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro”.

Il tempo dilatato, dunque, è quello della consapevolezza che la cultura, oggi, rappresenta un’opportunità soprattutto per il nostro Paese.
Così Marchetti esplora le diverse realtà in cui questa si manifesta, ad esempio il mondo dell’editoria, per conoscere il suo stato di salute. Ma non solo.
L’esplorazione diventa consiglio e Marchetti invita a prendere le dovute distanze, quando serve, dallo spazio virtuale, per scegliere coscientemente quello reale, da vivere e ricordare; ci invita al colloquio diretto e immediato, alla contestualità delle interazioni che caratterizzano la vita vera. Pagine, le sue, in cui si riesce a “incontrare” la specie – ormai rara che legge –, ma anche chi non lo fa; in cui si approfondirà la conoscenza di scrittori, si andrà in luoghi lontani, si visiteranno città vere e di carta, tutte legate al mondo della letteratura.

Pagine di lavoro anche, in cui sono stati riuniti tutti gli editoriali scritti per la nostra rivista Leggere:tutti, di cui è stato direttore per ben tredici anni, così da rimarcare così l’idea di una cultura che può e deve essere fatta giorno per giorno.
Quello che regala Marchetti, attraverso il suo tempo dilatato, è anche un ottimismo, necessario per l’Italia che decide di combattere ogni tentativo di prevaricazione, perché l’avvenire dipende da noi e da quella stessa realtà che dobbiamo abbracciare, così da poterne immaginare e creare una migliore.

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