#236 - 12 marzo 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 12 aprile, quando lascerà il posto al numero 238. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Il tempo dilatato

Riflessioni sulla lettura

Giuseppe Marchetti Tricamo - Ibiskos Editore

Quello che Giuseppe Marchetti Tricamo invita a fare è un’escursione tra le parole di quei libri che regalano uno spicchio di conoscenza in più, in ogni caso: sia che si decida di leggerli per la prima volta, ma anche nel caso di una rilettura. Ad ogni modo, una lettura più viva e consapevole. Il titolo del libro è un po’ ispirato, nonché dedicato, al pensiero di Umberto Eco che afferma che “chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro”.

Il tempo dilatato, dunque, è quello della consapevolezza che la cultura, oggi, rappresenta un’opportunità soprattutto per il nostro Paese. Così Marchetti esplora le diverse realtà in cui questa si manifesta, ad esempio il mondo dell’editoria, per conoscere il suo stato di salute. Ma non solo. L’esplorazione diventa consiglio e Marchetti invita a prendere le dovute distanze, quando serve, dallo spazio virtuale, per scegliere coscientemente quello reale, da vivere e ricordare; ci invita al colloquio diretto e immediato, alla contestualità delle interazioni che caratterizzano la vita vera. Pagine, le sue, in cui si riesce a “incontrare” la specie – ormai rara che legge –, ma anche chi non lo fa; in cui si approfondirà la conoscenza di scrittori, si andrà in luoghi lontani, si visiteranno città vere e di carta, tutte legate al mondo della letteratura. Pagine di lavoro anche, in cui sono stati riuniti tutti gli editoriali scritti per la nostra rivista Leggere:tutti, di cui è stato direttore per ben tredici anni, così da rimarcare così l’idea di una cultura che può e deve essere fatta giorno per giorno. Quello che regala Marchetti, attraverso il suo tempo dilatato, è anche un ottimismo, necessario per l’Italia che decide di combattere ogni tentativo di prevaricazione, perché l’avvenire dipende da noi e da quella stessa realtà che dobbiamo abbracciare, così da poterne immaginare e creare una migliore.

AFORISMI - Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose (A.Einstein) - Chi brucia libri, prima o poi, arriverà a bruciare anche esseri umani (H.Heine) - Chi ha cari i valori della cultura non può essere che pacifista (A. Einstein) - Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere (M.L.King) - Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa ma anche colui che non la fa (Marco Aurelio) -