#236 - 12 marzo 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 12 aprile, quando lascerà il posto al numero 238. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Una duplice esperienza pittorica

Galleria La Pigna - Roma

Paesaggi e memorie

Tenui colori tracciano invitanti paesaggi, scatole e antichi panneggi custodiscono memorie. Sono le due esperienze artistiche presentate da Laura Fasciolo e Daniela Meloni in una recente mostra presso la storica Galleria La Pigna di Roma.

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

Come per i vedutisti di un tempo, aggiungendo un pizzico di fantasia, ma con una sostanziale aderenza al paesaggio vissuto o soltanto osservato durante i suoi viaggi, Laura Fasciolo ha realizzato una copiosa collezione di acquarelli dai quale traspare, accanto ad una innata vocazione artistica, anche un’accorta attenzione ai dettagli, soprattutto laddove narra di natura.

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

Alberi e fiori, rami e foglie, sembrano accarezzare l’intero della visione, che viene offerta con particolare cura degli equilibri formali degli elementi in campo e con una sapiente diversificazione secondo i piani rappresentati, che in prospettiva stagliano colline e lontani borghi sognanti.
Sfumature di colore si sovrappongono e confondendo il loro primitivo tono danno corpo alle immagini che sembrano emergere con lievità poco a poco, quasi un timido lento affacciarsi prima di apparire nella loro compiutezza, rispettosa dell’emergere delle forme e dei colori chiamati a sottolineare una ricercata armonia sulle orme della sensibilità e dell’emozione.

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

Pari emozione traspare dai lavori proposti da Daniela Meloni: recupero di oggetti del passato, semplici e minuti, che l’artista intende proteggere racchiudendoli in apposite scatole/bacheche.
Ecco allora in mostra le minuzie accumulate e custodite con cura nel fondo dei cassettoni dalle nostre nonne; ora disposti gli uni accanto agli altri: piccoli bottoni, nastrini annodati, frammenti di ricamo, aghi e automatici, qualche riga di scritto, piccoli volti fotografici…

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

E la fotografia si fa testimone più visibile: immagini di famiglia sovrastano ora frammenti di lettere; un sorriso spensierato di giovane ragazza colta dall’obiettivo in un tempo remoto, è stampato ora su un antico panno di cucina abbellito con fronzoli ai lati e un fiocco annodato…e fiori fantasiosi (o pensieri della ragazza) sembrano uscire dalla foto e librarsi verso l’alto, quasi un senso di libertà, o desiderio di nuova esperienza.

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

E il pensiero di Daniela Meloni corre verso i giovani d’oggi, e sono i ragazzi di strada a colpire la sua sensibilità. Quei giovani che trovano rifugio negli anfratti delle stazioni delle metropolitane o nei sotteranei remoti di città distratte, ed ecco allora gli intrecci dei percorsi delle linee metropolitane incisi sullo spazio di una minuta tutina di fanciullo; ecco la grata di un sotterraneo stampato sulla normale maglietta quotidiana, arricchita con semplici ciondoli: viti, chiodi, anelli…simboli improbabili di una tensione possibile al futuro.

Paesaggi e memoriePaesaggi e memorie

AFORISMI - Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose (A.Einstein) - Chi brucia libri, prima o poi, arriverà a bruciare anche esseri umani (H.Heine) - Chi ha cari i valori della cultura non può essere che pacifista (A. Einstein) - Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere (M.L.King) - Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa ma anche colui che non la fa (Marco Aurelio) -