#230 - 17 novembre 2018
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 23 agosto, quando cederà il posto al n° 245. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Editoriale

Testardo

di Dante Fasciolo

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”
suona un vecchio detto, ma ammesso che sia vero sordo
si tratterebbe di una malattia dell’orecchio.
Se invece si trattasse di un atteggiamento persistente
allora la malattia sarebbe una testardaggine,
e malato sarebbe il cervello.

In Italia di cervelli disturbati
ce ne sono 18 milioni, come purtroppo
testimoniano le tabelle mondiali della salute
(leggere in questo stesso numero l’articolo relativo)
va con se che tale alta percentuale, uno su tre, ahinoi!
riverbera tra i potenti politici di turno.

Oltre che dell’udito che li rende sordi a tutto,
esprimono chiaramente anche il disagio mentale
attraverso un testardaggine contro ogni ragione.
Il mio prezioso dizionario Garzanti afferma:
“testardo si dice di persona che persiste in un’idea
o in un atteggiamento, anche contro l’evidenza dei fatti
o in contrasto coi consigli e le buone ragioni degli altri”

Ora si può sorvolare sulla percentuale di disturbati
che stranamente coincide con la percentuale
dei voti espressi sulla totalità degli aventi diritto
e che determinano la maggioranza di governo
(la matematica a volte suffraga il senso)
ma non si può certo sorvolare sulla testardaggine
che inorgoglisce la mente dei governanti,
laddove il risultato finale dell’agire dovesse affermarsi
come un pesante danno non solo per i consenzienti
ma per gli altri, due su tre, che non hanno autorizzato
sordità e testardaggine, ma auspicano responsabilità
da parte di chi detiene il potere di operare
per il bene di tutti e non per effimere glorie del momento.

SULL'AMORE - L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (B. Pascal) - L'amore nasce di nulla e muore di tutto (A. Karr) - L'amore rende valoroso anche il codardo (Plutarco) - L'amore non va pronunciato, va dimostrato (Aphoriistikon) - Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno (E. Verhaeren) - Amore non è amore se muta quando trova un mutamento (W. Shakespeare) - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S. Johnson9