#227 - 28 settembre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Editoriale

Il balcone

di Dante Fasciolo

Oggi chi cerca casa pensa alla grande terrazza,
simbolo di distinzione, anche se le stanze
sono sempre più piccole e i soffitti sempre più bassi.
Un tempo non lontano però ad una casa comoda
si affiancò un di più…il balcone...un optional diremmo,
entrato nel vanto sociale ed architettonico,
tale da essere considerato un lusso pratico
da prevedere in ogni umile casa di ogni più remoto paesino…
e, complice il balcone, con quale sussiego
le comari scambiavano cordiale conversale,

  • e a volte, con quanto sdegno o ira o passione –
    parole di risentiti pettegolezzi o invettive.

Ma se al tempo il balcone ha perduto questo afflato,
un altro ne ha conquistato di carattere politico.
E’ tipico dei dittatorelli sudamericani
affacciarsi al balcone e arringare le folle plaudenti,
promesse rassicuranti, azioni inconcludenti
spesso sfociate in lotte e rivoluzioni nefaste;
e così è in Asia e in Africa…
il fascino di vedere sudditi dall’alto…

Anche dalle nostre parti il fenomeno alligna bene,
piccoli gerarchi autoritari e dispotici
armati di parole “voglio” e “pretendo”
applicano un “carpe diem” miracolosamente piovuto
e piegano ingenue masse alle loro congenite incapacità.

Non sono Duci…non ne hanno la statura..
ma al loro grido scandito dal balcone:
“rappresentiamo undici milioni di elettori…!”
già si alza un’eco sinistra: “…otto milioni di baionette !” …
e come siano finiti quegli applausi
tristissime pagine di storia raccontano.

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----