#214 - 24 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Humour

Tempi...moderni?

Al

di Giuseppe Sanchioni

Parliamo di Intelligenza Artificiale, anzi di Artificial Intelligence (AI), in straniero, che detta così aumenta di molto il Quoziente Intellettivo (QI).

Grande scalpore ha suscitato la notizia dell’incidente occorso all’auto della UBER che conduce i test di guida autonoma. Essa infatti ha investito un pedone e sembra che il pilota umano che comunque supervisiona il sistema non sia riuscito ad intervenire per evitare l’impatto. Sembra però anche che il pedone abbia deciso di attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali al buio.
E non è la prima volta che auto di test con sistemi a guida autonoma siano state coinvolte in incidenti di “percorso”. Però quello che sembra accomunare i fatti è che gli incidenti sono stati causati da soggetti che non hanno rispettato le regole. E questo è il problema: le nostre strade sono piene di gente e di buche che non rispettano le regole. Pedoni che non usano il marciapiede e camminano in strada, automobilisti che non rispettano i segnali, ammesso che li vedano, altri che non rispettano le file o i parcheggi, altri ancora distratti dai telefoni, buche troppo larghe che non ci passi sopra, buche a tradimento dietro una curva o invisibili perché piene d’acqua.

A questo punto sorgono due possibili spiegazioni del fenomeno.
La prima è che l’Intelligenza Artificiale sia geneticamente superiore all’intelligenza naturale. Problema facilmente aggirabile mettendo un po’ di bastardaggine naturale nei computer: e di questo gli stranieri potrebbero chiedere a noi italiani che ne sappiamo qualcosa.
Oppure questa evoluzione ha dato fastidio ai poteri forti che hanno cominciato a prendere le contromisure. Se tutti potranno acquistare un’auto anche senza patente perché non più necessaria che ne sarà dei gestori delle autoscuole? Si creeranno altri disoccupati e tutto un mondo andrà in crisi. E dopo di loro se le auto a guida autonoma, forti delle loro Intelligenze Artificiali non contaminate da quelli naturali, non commettessero più infrazioni, che ne sarebbe dei vigili urbani e dei comuni disastrati che cercano di risanare le loro casse asfittiche con le multe, i tutor, i permessi, e tutte le altre diavolerie che inventano? E se tutto andasse secondo le regole, come farebbero le assicurazioni ad aumentare la classe di merito degli automobilisti per raddoppiar loro il premio ed aggiungere tutte le clausole accessorie che inventano? E come potrebbero campare tutti quelli che vendono assicurazioni truffa con tagliandi fasulli? E come vivrebbero i ministeri senza le tasse sulla patente, i rinnovi, le visite mediche, gli esami dati decine di volte, i CQC, i certificati, e tutti i pezzi di carta che servono per andare avanti in questa società che definiscono 4.0 senza più carta?
Signori di UBER che avete interrotto i test, prima di riprenderli pensateci bene! Ancora non siamo usciti da una crisi economica devastante e già all’orizzonte se ne potrebbe aprire un’altra. Sarebbe l’estinzione di tutto un mondo, paragonabile forse solo a quella dei dinosauri. Se ne parlerebbe per millenni.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -