#214 - 24 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
animali

Un volo spettacolare caratterizzato da veloci ascensioni, picchiate spericolate e improvvisi attacchi alle prede,
una vista acutissima, un profilo maestoso ed elegante.
Non c’è da stupirsi se l’aquila reale è stata amata e venerata dall’uomo in ogni epoca e cultura.

L'aquila reale

Fascino e magia della regina del cielo

Fin dalla notte dei tempi l’uomo è affascinato dalla natura e dagli animali, li utilizza per cercare di capire meglio il mondo facendoli diventare protagonisti di miti, leggende, poesie, romanzi. Tra tutti gli animali l’aquila, considerata la “regina del cielo” è da sempre uno degli uccelli più ammirati, amati, persino adorati. L’aquila reale è uno dei rapaci diurni italiani più affascinanti. Pesa in media tra i 4 e i 7 chilogrammi e può raggiungere i 2,2 metri di lunghezza (dal becco alla coda). Facile da riconoscere per le sue grandi dimensioni e per la silhouette caratteristica, l’aquila reale ha un piumaggio bruno castano che solo sul capo presenta bellissime striature dorate che svelano l’origine del suo nome scientifico Aquila chrysaetos che letteralmente significa “Aquila d’oro”.

L'aquila reale

Ma il dato più sorprendente sull’aquila reale è la sua apertura alare che spesso tocca i 2,4 metri. Queste ali da Guinnes dei primati, unite a una muscolatura potente, sono il vero segreto della straordinaria abilità di volo dell’aquila che può superare in picchiata i 200 chilometri orari ed è capace di acrobazie aeree impressionanti come picchiate, virate improvvise e persino capriole.

Animali maestosi, liberi di volare verso l’alto, tra le vette delle montagne, nella vastità del cielo. Per questo nella mitologia antica l’aquila è spesso associata al sole ed è considerata, a seconda delle diverse culture, una manifestazione dello spirito divino o una messaggera degli dei. Nella tradizione greca e romana l’aquila è il simbolo di Zeus e, come il padre degli dei, è portatrice di fulmini e immagine di grande potenza.

L'aquila realeL'aquila reale

Anche nella cultura dei nativi americani le aquile sono gli uccelli dei fulmini o meglio ancora “Uccelli del tuono”, incarnazione del Grande Spirito e per questo adorate e rispettate. Piume di aquila, totem e maschere con le sembianze di aquila erano molto comuni nei riti sciamanici Sioux. “Vola in alto per potere abbracciare con lo sguardo una visuale più ampia sulle zone sottostanti. Ed è per questo che gli uomini dicono dell'aquila che, fra tutti gli uccelli, è l'unico a essere divino” (Aristotele). Nell’antica Babilonia, Ningirsu, dio delle tempeste e della fertilità, era impersonificato da un’aquila bicipite ovvero con due teste che guardavano in direzione opposta. Nelle fiabe, così come negli antichi bestiari medievali, se il leone è il re degli animali sulla terra l’aquila è considerata la regina di tutti gli uccelli. Nella simbologia cristiana l’apostolo Giovanni è spesso rappresentato sotto forma di aquila, con volto o ali di aquila sono spesso raffigurati gli angeli. Tra i vari attributi legati alla figura dell’aquila c’è anche quello dell’intelligenza tanto che, ancora oggi, di una persona non molto sveglia si usa dire “non è un’aquila”.

L'aquila realeL'aquila reale

Spesso i rapaci sono associati a un’immagine aggressiva e per niente amorevole, ma osservare l’aquila reale nella sua vita di coppia può aiutare a sfatare questo falso mito. Le aquile infatti, una volta formata la coppia, rimangono fedeli per tutta la vita.
Il maschio e la femmina si scelgono con uno spettacolare rito nuziale che avviene in volo.
A prima vista potrebbe essere scambiato per una battaglia tra due esemplari della stessa specie, invece si tratta di una danza di corteggiamento tra i più elaborati di tutto il regno animale. Anche nella costruzione del nido e nelle cure parentali le aquile si dimostrano molto più attente e affettuose di come spesso la tradizione popolare le ha dipinte.

L'aquila realeL'aquila reale

Anche la storia dell’arte dimostra il fascino che gli uomini hanno nutrito nei secoli per questi animali straordinari. Nell’antico Egitto, l’anima veniva spesso rappresentata sotto forma di un’aquila; ecco allora che talismani a forma di aquila venivano nascosti tra le bende delle mummie per permettere all’anima di liberarsi dal corpo e volare nell’al di là dopo la morte.

Uno dei più bei gioielli di tutto il medioevo europeo è proprio una “fibula” d’oro con la forma di un aquila, ritrovata nella Repubblica di San Marino è parte del celebre Tesoro di Domagnano (V-VI secolo) e oggi conservata a Norimberga. Pittori di tutte le epoche hanno reso immortale attraverso dipinti e sculture il mito di Ganimede, il giovane e bellissimo coppiere degli dei, rapito da Giove sotto forma di aquila.

L'aquila realeL'aquila reale

In Italia l’aquila reale è presente sulle Alpi, sugli Appennini e sulle isole maggiori. Per sopravvivere ha bisogno di pareti rocciose per nidificare e ampi territori di caccia con un’alta percentuale di aree aperte costituite da praterie alpine, roccia nuda e radi cespuglieti, dove poter trovare le prede di cui si nutre.
Oggi l’aquila reale è considerata in uno “stato di conservazione inadeguato”, confermato dal fatto che anche nella Lista Rossa Italiana degli uccelli nidificanti la specie è considerata ancora a rischio nella categoria Near threatened (NT). L’aquila infatti, come altri grandi rapaci, non riesce sempre a riprodursi a causa soprattutto del disturbo provocato dall’uomo. Un turismo più consapevole e un’adeguata regolamentazione delle attività sportive di alta montagna (come il trekking o l’arrampicata sulle pareti rocciose) possono essere buone pratiche per garantire la sopravvivenza di questa straordinaria specie.

L'aquila realeL'aquila reale

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -