#213 - 17 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Cinema

Iniziativa del Museo Nazionale del Cinema

Cinema Massimo - 2 marzo - 2 aprile - Torino

L'illusione e l'inganno

Rassegna-Omaggio a Joseph L. Mankiewicz

di Federica Fasciolo

E' in corso al Museo Nazionale del Cinema fino a lunedì 2 aprile 2018, la rassegna cinematografica L’illusione e l’inganno. Omaggio a Joseph L. Mankiewicz.
Produttore, regista e sceneggiatore, noto per i suoi dialoghi arguti e raffinati e per personaggi memorabili e intensi, Mankiewicz ha lavorato con molte delle più importanti star di Hollywood e si è guadagnato la reputazione di straordinario direttore di attori, guidando artisti come Bette Davis, Humphrey Bogart, Marlon Brando, Frank Sinatra, Elizabeth Taylor e Laurence Olivier in alcune delle loro più memorabili interpretazioni. Il debutto dietro la macchina da presa, dopo una discreta carriera da produttore, avviene nel 1945 in sostituzione di Ernst Lubitsch sul set di Il castello di Dragonwyck. Si cimenterà in tutti i generi, ma attribuendo una sempre maggiore importanza alla parola rispetto all'immagine, all'introspezione psicologica dei personaggi più che all'azione; nei suoi film, infatti, ricorrono l’esasperazione del melodramma, l'utilizzo della voce fuori campo (che moltiplica il punto di vista) e l’uso del flashback per ingannare le aspettative.

L'illusione e l'ingannoL'illusione e l'inganno

23 marzo
Improvvisamente l’estate scorsa (Suddenly, Last Summer)
Catherine (Elizabeth Taylor) ha accompagnato suo cugino Sebastian nel suo viaggio estivo in Spagna, dove il ragazzo ha incontrato una tragica e misteriosa morte. La mente della ragazza è rimasta scossa dal dolore e non ricorda esattamente come si siano svolte le cose. Questo preoccupa Violet (Katharine Hepburn), la madre di Sebastian, che era legata al figlio da un affetto morboso, ed ora, non soltanto ne piange la perdita, ma teme che Catherine, riprendendosi, possa fare delle rivelazioni.

L'illusione e l'ingannoL'illusione e l'inganno

31 marzo
Bulli e Pupe (Guys and Dolls)
Nathan Detroit (Frank Sinatra) è il proprietario di una sala da gioco clandestina che cambia continuamente sede per sfuggire ai controlli della polizia. All'ennesimo spostamento, Nathan si trova costretto ad anticipare mille dollari al proprietario di un locale. A Broadway incontra 'Cielo' Masterson (Marlon Brando), scommettitore e giocatore incallito, e lo sfida, scommettendo con lui mille dollari che non riuscirà ad invitare a cena Sarah Brown, militante dell'esercito della salvezza, e portarla con sé a Cuba.

L'illusione e l'ingannoL'illusione e l'inganno

31 marzo
La contessa scalza (The Barefoot Contessa) Maria Vargas (Valentina Cortese) è una giovane ballerina che si esibisce in un cabaret a Madrid. Un produttore e un regista americani la convincono a firmare un lungo contratto e la conducono a Hollywood. Maria ha un carattere difficile, sensibile, istintivo: sente subito una viva simpatia per il regista, uomo serio e onesto, che sa portarla al successo. Maria diviene un'attrice di fama internazionale, che i produttori si contendono; ma né la celebrità, né la ricchezza la rendono felice.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -