#211 - 17 febbraio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Cultura e Società

Il catalogo astronomico si arricchisce di termini della tradizioni maya, aborigene, polinesiane e cinesi

Nello Spazio

Rinominate 86 stelle, tutte con nomi etnici

di certosino

Da oggi l'Universo è multietnico: infatti, il catalogo astronomico ufficiale delle stelle si arricchisce di ben 86 nuovi nomi, tutti ispirati a culture esotiche e di antiche civiltà.
Ecco allora che a brillare nel firmamento c'è la stella "occhi di leone", presa in prestito dalla tradizione sudafricana, la stella "nave" dal mondo arabo, fino a vocaboli delle civiltà maya, aborigeni, cinesi, copti, polinesiani e indù.

Nello Spazio

Ad illustrarli è una nota ufficiale dell'Unione Astronomica internazionale (Iau). "Il gruppo di lavoro che si occupa dei nomi delle stelle sta ricercando nomi tradizionali da culture di tutto il mondo, in modo da adottarne di unici che evitino confusione nei cataloghi astronomici e negli atlanti stellari - spiega il coordinatore del gruppo, Eric Mamajek -. Questi nomi ci aiutano a garantire che l'eredità immateriale astronomica lasciata nei secoli dagli osservatori del cielo provenienti da tutto il mondo sia preservata, in modo da essere usata anche nell'era dei sistemi planetari che ruotano intorno a stelle diverse dal nostro Sole".

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Nomi etnici...
Come riporta l'Ansa, la stella più luminosa che brilla nel nuovo firmamento multietnico è Delta Velorum, ribattezzata Alsephina, dal nome arabo Al-safinah (la nave), usato per la prima volta nel X secolo in riferimento alla costellazione Nave Argo, che secondo i greci raffigurava la nave degli Argonauti.

Nella costellazione del Toro troviamo poi la stella Theta-2 che prende il nome maya del piccolo uccello Chamukuy, mentre nella costellazione del Cane Maggiore la stella Sigma diventa Unurgunite, nome preso in prestito dagli aborigeni australiani Boorong

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...e Meltin pot.
Non mancano poi casi di "meltin pot" stellari, usati soprattuto nei sistemi di stelle binarie.
Ecco allora che in Mu1 e Mu 2 Scorpii si incontrano la cultura polinesiana e quella sudafricana: la prima stella è stata ribattezzata Xamidimura (occhi di leone), termine che indicava il sistema binario nella cultura del popolo africano Khoikhoi, mentre la seconda stella è diventata Pipirima, il nome di due gemelli appartenenti alla mitologia di Thaiti.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -