#209 - 20 gennaio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 6 luglio, quando lascerà il posto al numero 222. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Editoriale

Pochi giorni fa un bottone schiacciato per errore
ha gettato il mondo nel panico per un'ora circa

Attaccabottone

di Dante Fasciolo

Attaccabottone è un termine popolare
che si può interpretare in diverse maniere,
l’oggetto che lo incarna è il semplice bottone che conosciamo e
se lo si considera a se stante, sappiamo che è cucito
e dunque difficile da staccare dall’indumento;
se si considera che è agganciato all’asola
il sodalizio con l’abito diventa più forte;
se si identifica invece con una persona
la definizione di attacca-bottone assume valenze plurime:
è un amico che trova sempre un motivo
per parlare e trattenerti a lungo;
o più semplicemente è uno sconosciuto
che cerca ogni argomento per intrattenerti.

(simpatici attaccabottoni sono tutti gli uomini
tra i 15 e i 95 anni che cercano di filare
con ragazze dai 13 ai 90)

Orbene, non divaghiamo. I bottoni di cui voglio occuparmi
non sono quelli del gilet,
ma dei numerosi bottoni presenti nel mondo
per la maggior parte disposti sui tavoli che contano
e sotto la responsabilità di uomini
“fortemente abbottonati”, è il caso di dire,
a Governi, Nazioni, Sensibilità Politiche e Militari.

A cosa servono?
Servono a dare allarmi, a lanciare missili,
ad attaccare o rispondere se si è attaccati...
insomma, servono a fare la guerra.
Un bottone schiacciato può innescare un conflitto
e portare morte e distruzione ovunque sul pianeta
nel giro di una manciata di minuti
con scarsissime possibilità di frenare l’impatto
se non per esaurimento degli arsenali.
Se si trattasse di arsenali di pistole col tappo,
o di fucili a piombini, il danno sarebbe irrisorio,
emblematico, quasi un gioco…
ma sappiamo che gli arsenali nascondono armi atomiche
centinaia di volte più potenti della bomba
sganciata a Hiroshima e Nagasaki
e che se sgangiate dalle nazioni che le posseggono,
nemiche per politica ed economia,
distruggerebbero intere città e ucciderebbero
più della metà del genere umano,
mentre l’altra metà lascerà questo mondo
nel giro di qualche anno per contaminazioni nucleari.

Allegria!
Due arroganti e prepotenti del mondo presente
giocano con i loro bottoni,
e come due scolaretti delle elementari
fanno a gara a chi ce l’ha più grosso.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre le tasse (M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A: Graf) - Il mondo è cominciato senzal'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso non accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (A: Einstein) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) . -