#209 - 20 gennaio 2018
AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Cultura e Società

Dopo il "lapsus" scappato di bocca ad un politico leghista

IL razzismo della razza bianca

di Nicola Bruni

Quando è bianco, biancheggia. Quando è rosso, rosseggia. Quando è verde, verdeggia. E quando è scuro… scureggia. Pardon!
Sto parlando, in termini coloriti, di una peculiarità che distinguerebbe il cosiddetto uomo bianco (in effetti, più o meno beige) dalle cosiddette persone di colore (altrimenti etichettate come nere, gialle o pellerossa).
Mi riferisco alla sua capacità di cambiare colore secondo le circostanze: di sbiancare per uno spavento, arrossire per la vergogna, diventare verde per la rabbia, nero per una sconfitta, paonazzo per una congestione, giallo per un ittero, e inoltre di arrossarsi, abbronzarsi o annerirsi la pelle con l’esposizione ai raggi solari.

IL razzismo della razza bianca

E’ il caso di ricordare che non esiste una “razza bianca”, così come non esiste una “razza nera”, e tanto meno una “razza gialla” visto che i cinesi sono più “bianchi” dei “bianchi”.

Hitler e Mussolini si erano inventata una “razza ariana”, una brutta razza di razzisti che per imporsi al mondo scatenò una guerra da 55 milioni di morti.

IL razzismo della razza bianca

“Le razze umane non esistono - come fu ribadito in un manifesto di “scienziati antirazzisti”, sottoscritto l’11 luglio 2008 a San Rossore nel 70° anniversario delle leggi razziali fasciste del 1938 -. L’esistenza delle razze uma¬ne è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze ‘psicologiche’ e interpreta¬te sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni”.

IL razzismo della razza bianca

Perciò, sarebbe ora di mettere tra due robuste virgolette la parola “razza” menzionata nella nostra Costituzione (testo del 1947) laddove si sancisce l’uguaglianza dei cittadini "senza distinzioni… di razza".
Allora, quella parola fu usata dai "padri costituenti" per farsi capire meglio dall'opinione pubblica, perché erano state solo da pochissimo tempo abrogate le infami leggi fasciste sulla "difesa della razza".

IL razzismo della razza bianca

PROVERBI ITALIANI - 1) A buon cavalier non manca lancia. - 2) A buon cavallo non manca sella. - 3) A buon intenditor poche parole. - 4) A caval donato non si guarda in bocca. - 5) A chi batte forte, si apron le porte. 6) A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche. - 7) A chi troppo e a chi niente. - 8) A chi ti porge un dito non prendere la mano. - 9) A goccia a goccia si scava la pietra- 10) A gran salita, gran discesa. -