#208 - 13 gennaio 2018
LA STRISCIA KOMIKA - Attenzione, per arrabbiarsi si mettono in moto 65 muscoli! per sorridere solo 16! Fai economia, sorridi!!! - E' chiaro che i tizi che stanno seduti al bar alle 11 del mattino sanno qualcosa su come ci si guadagna da vivere che noi non sappiamo - Ho bisogno di emozioni forti...vado a leggere il mio estratto conto - Beati i vegetariani... che non possono mangiarsi il fegato - L'unico uomo capace di tenere sveglia una donna tutta la notte, porta il pannolino - Come si chiama...quando tutto va bene? Alcool, si chiama alcool! - Oggi la mia vicina ha urlato così forte a suo figlio che dalla paura mi sono messo a sistemare la camera pure io - L'unica che ti aiuta veramente nel momento del bisogno è la carta igienica -
Televisione

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Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

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Quella di Roberto Gervaso è un’ironia d’altri tempi, un’ironia che sa muovere al sorriso accarezzando con garbo il pensiero.
Bisognerebbe riandare a Longanesi, a Flaiano, a Marchesi per trovare qualche affinità.
Abbiamo visto e ascoltato l’ottantenne scrittore e aforista, che fu amico di Prezzolini e di Montanelli, ospite di Sottovoce, il programma per nottambuli condotto da Gigi Marzullo.
La salute è uno stato provvisorio che non lascia presagire nulla di buono risponde ad una domanda di rito del conduttore. E a proposito del suo amico Silvio Berlusconi: “Qual è la grande forza di questo mattatore? Tutti vendiamo un po’di fumo nella vita, ma nessuno come lui ha saputo vendere - e vende - l’arrosto ai vegetariani, ed anche ai vegani!”. Pacatamente incalzato dalle domande, infila una sequela di risposte rese imprevedibili da un disarmante disincanto pirroniano.
Lei Gervaso, è ottimista? Risposta: “No, l’ottimista è un pessimista male informato e io sono molto bene informato… visto anche l’epilogo della vita, un epilogo non ufficialmente allegro”. Sbirciamo nello scaffale la raccolta dei libri di storia scritti con accattivante leggerezza assieme a Indro Montanelli qualche decennio fa. Per concludere, cosa le manca oggi Gervaso? chiede sottovoce Marzullo. Non ho ancora preso l’aspirinetta.

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D’altro tenore ma ugualmente meritevole di menzione in una cronaca semiseria di vita televisiva, l’intervista di Fabio Fazio a Roberto Bolle, Etoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, nella trasmissione Che tempo che fa. Impegnato da alcuni anni a traghettare “democraticamente” la danza classica dal piccolo mondo degli intenditori e degli appassionati all’universo delle arti più facilmente fruibili – un’operazione analoga realizzò Pavarotti a beneficio della lirica - Bolle sottolinea “la funzione salvifica dell’arte” accennando alla storia drammatica del ballerino siriano Ahmad Joudah che trova nella danza una ragione di vita pur nella tragedia perpetrata nella sua terra – e, inspiegabilmente, nel mondo - da una tribù di trogloditi coperta da un acronimo dal suono vagamente egizio; e che, in un futuro molto prossimo, danzerà assieme a colui che considera il suo modello ed il suo salvatore, Roberto Bolle appunto.

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Il sabato mattina, quando possibile, ascoltiamo volentieri i consigli salutistici di Vira Carbone, la vivace giornalista conduttrice di Buongiorno benessere, una trasmissione di facile presa che tratta argomenti alla moda ma con una certa professionalità. Con una punta di amarezza finale però. L’abile Vira d’abitudine usa chiudere il programma – ahinoi! - con l’esortazione “Voletevi bene!” prestando purtroppo scarsa attenzione alla salute della bella lingua italiana.

Una pietra può tornire una pietra se la muove la mano dell'amore (H. von Hofmaansthal) - L'amore è la più saggia delle follie (W: Shakespeare) - Colui che è contento di se stesso, ama l'umanità (L: Pirandello) - Non si è perduto niente se ci resta l'amore (Parafrasando F: Voltaire) - Non c'è amore sprecato (M: de Servantes) - Ama e fa ciò che vuoi (Sant'Agostino) - Si vive solo il tempo in cui si ama (C.A. Helvetius)