#206 - 18 novembre 2017
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1 lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo cos alto da giustificare metodi cos indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il pi piccolo degli animali una delle pi nobili virt che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuer a massacrare gli animali non conoscer ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo il pi crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Iniziative

Dagli incontri promossi dalla Fondazione Nigrizia al Centro Missionari Comboniani

Verona - Vicolo Pozzo 1

Cooperazione armata

Il commercio delle armi

Cooperazione armataCooperazione armata

Mentre il governo italiano pensa a come arginare l’immigrazione spostando i confini delle proprie frontiere all’interno dell’Africa, in modo da fermare chi intende partire già prima che arrivi in prossimità delle coste d’oltre Mediterraneo; il disegno di legge di Bilancio 2018 mostra un incremento annuo del 3,7% (circa 700 milioni) del budget destinato al ministero della Difesa, che passa dai 20,3 miliardi del 2017 ai quasi 21 miliardi del 2018. Un incremento non da poco, se si considera che la voce di spesa prevede un aumento del 10% dei fondi ministeriali destinati all’acquisto di nuovi armamenti (2,3 miliardi) e dei costi previsti per la loro manutenzione (1,7 miliardi).

Cooperazione armataCooperazione armata

Ma l’Italia non arma solo sé stessa. In barba a quel che afferma l’articolo 11 della nostra Costituzione, che ci ricorda che «L’Italia ripudia la guerra, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali», e alla legge 185 del 1990, che prevede il «divieto di esportazione di armamenti verso paesi in stato di conflitto armato», continua a crescere il numero delle autorizzazioni rilasciate per la vendita in tutto il mondo (ben 82 Paesi ad oggi) di armamenti e sistemi d’arma italiani.

Cooperazione armataCooperazione armata

Una realtà che non preoccupa il governo che, ricorda Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il Disarmo, «dovrebbe esercitare il ruolo del controllore al fine di rilasciare autorizzazioni in linea con le indicazioni della legge i principi della Legge 185/90, non di sponsor dell'industria militare». Ma i numeri di uno stato troppo interessato alle vendite e meno ai controlli ci dicono che l’Italia è terza per numero di Paesi di destinazione delle vendite, dopo Usa e Francia, e che nel 2016 le esportazioni italiane di sistemi militari hanno superato i 14,6 miliardi di euro, con un aumento dell'85,7% rispetto ai 7,9 miliardi del 2015.

Cooperazione armataCooperazione armata

In testa agli 82 paesi destinatari di armi italiane c’è il Kuwait, seguito da Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Arabia Saudita, Usa, Qatar, Norvegia e Turchia.
Il valore delle autorizzazioni all’esportazione solo per il 36,9% riguarda i paesi dell’Unione europea e della Nato (5,4 miliardi) la gran parte, cioè il 63,1%, è diretta a nazioni extra Ue e Nato (9,2 miliardi). In particolare, troviamo al primo posto i paesi dell’Africa Settentrionale e del Medio Oriente che con oltre 8,6 miliardi euro ricoprono da soli più del 58,8% delle autorizzazioni.
Prima armiamo i regimi poi cacciamo chi da quei regimi fugge.

Cooperazione armataCooperazione armata

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessit di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidariet tra singoli e le comunit, a tutte le attualit... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicit e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libert di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.