#206 - 18 novembre 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Bullismi

di Dante Fasciolo

Da troppo tempo ormai si legge
nelle cronache cittadine del paese
di episodi di bullismo tra i giovani
siano studenti o perdigiorno malavitosi;
e da troppo tempo leggiamo di scarsa risposta
da parte delle autorità preposte alla vigilanza.

Il bullismo, si sa, inizia con qualche scherzo
e presto si trasforma in atti di vera violenza,
spesso in autentiche tragedie
ampliate e stigmatizzate dalla stampa
e dai più incisivi mezzi di comunicazione visiva
che non risparmiano dettagli raccapriccianti.

La leggerezza con cui l’opinione pubblica accoglie
quotidianamente episodi riprovevoli
va di pari passo ad una forma di assuefazione,
e limita la propria reazione al singolo episodio
poiché subito altro si affaccia alle cronache
e uno più uno più uno, ecco cancellata la memoria.

Ma altri tipi di bullismo
vengono presto cancellati dalla memoria collettiva
e sono quegli che iniziano con le sottili truffe,
con atti di prepotenza, intimidazioni, ricatti…
gravi perché toccano spesso interessi economici
di singoli e di famiglie.

Gravi perché vengono messi in atto da persone,
i cosiddetti colletti bianchi,
che abusano del loro potere e beffeggiano
l’ignaro e disarmato popolo,
facendosi forte spesso della diffusa immunità
ratificata da una troppo lenta giustizia.

Il coperchio a tutti i bullismi possibili
sono possibili perché a monte c’è un bullismo
che da amministrativo diventa politico
e nutre se stesso e riverbera a sua volta i bullismi
sfacciatamente presenti nelle posizioni
tattiche o strategiche, comunque devastanti,
di una politica che contraddice se stessa
con azioni di bullismo politicante.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -