#203 - 7 ottobre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Teatro

Appunti di spettacolo dal XX secolo

Roma - Teatro Betti

D'amore e di Guerra

di Dante Fasciolo

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

Si parte da Orazio e via via, attraverso Aragon, Betti, Gatto, Paladini, Las fino a Gennari una lunga carellata di testi d'autore recitati, cantati e danzati per narrare gli amori e le guerre che hanno attraversato il secolo ventesimo.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

Il Teatro Betti propone il suo nuovo spettacolo "D'Amore e di Guerra" con musiche rigorosamente dal vivo: alla tastiera Lucia Las affiancata da Lavinia Celestre; alla chitarra Stefano Petucco; alle percussioni Vic; le coreografie di Daria Benedetti e la scenografia di Clara Surro.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

E' una brava Natascia Trivini a rompere il ghiaccio con l'Inverno di Orazio in un misto di recitazione e canto che bene introduce l'argomento amore con armoniosa e accattivante poetica, e subito il controcampo: la battaglia di San Martino vissuta dagli abitanti del teatro di guerra: "Il giorno che piovvero zaini" che Angela Salustri ha reso visibile interpretando con efficacia testi elaborati da Lucia Las, la quale - coadiuvata da Tita Borzi e Natascia Trivini - si cimenta in un racconto di autentico vissuto "Gli indifferenti amanti di Anversa" che contrappone al calore dell'amore di due giovani amanti, il triste contemporaneo rastrellamento di ebrei ad opera dei nazisti.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

L'atmosfera rafforza l'afflato intimista: Angela Salustri porge sommessamente i delicati versi di Alberto Gennari: "Scorre la penna", e si fa eco per accompagnare i ricordi di "Elsa allo Specchio" che scivolano tumultuosi nell'interpretazione che Andrea Villaneti dà ai versi di Louis Aragon.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

L'alternarsi di amore e guerra non dimentica Alfonso Gatto e il suo "Innamorarsi allora" che impegna il bel canto di Lucia Las. Amore, e subito Guerra: La suadente narrazione di Alessandro Lupi immerge lo spettatore nel terribile svolgersi di una battaglia cruenta che sottrae spazio alla speranza.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

Ora, nel momento più duro dello spettacolo, come una folata di vento tiepido si susseguono narrazioni di gioia: nasce un bambino tra la paura del futuro; lettere d'amore all'amata di Ugo Betti dal fronte; l'incanto di un tramonto; l'utopia di un vagabondo così vigorosamente rappresentata da Andrea Villanetti; perfino l' armoniosa danza di Valeria Gennari e Cristian Marini che accompagna la tenue canzone "Le Stelle", performance serena, alla quale l'interprete Tita Borzi non nega un tocco favolistico; tutto sembra richiamarci ad un futuro migliore.

D'amore e di GuerraD'amore e di Guerra

"L'amore in tempo di guerra" si specchia anche nella tragedia di Lampedusa, e si stempera con le note in una Ave Maria che la disinvolta presentatrice dello spettacolo, Lavinia Celestre, scandisce al piano.

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----