#198 - 29 luglio 2017
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero rester in rete fino a venerdi 3 giugno quando ceder il posto al n 274. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere uno che vi presta l'ombrello quando c' il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente che si pu fare l'imbecille, mentre il contrario del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Arte

Aosta

Giovanni Segantini

Le visioni montanare del grande paesaggista

e atri importanti artisti italiani

di Roberto Bonsi

Visitabile fino al 24 settembre, è in corso nei locali del Museo Archeologico Regionale di Aosta, la i seguitissima rassegna pittorica: Giovanni Segantini e i pittori della montagna.

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

La mostra, a cura di Filippo Timo e di Daniela Magnetti, propone un percorso che ha al centro l’esperienza pittorica di Giovanni Segantini, uno tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, che ha eletta la montagna a proprio soggetto principale, interpretandola così in modo personale ed oltremodo innovativo.
La tele in visione individuano uno dei diversi e possibili percorsi attraverso la pittura di montagna a cavallo tra il XIX° ed il XX° secolo, puntando l’attenzione ai soli artisti nati nel nostro “Belpaese”.

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

Accanto alle significative opere del Segantini, (che sono state scelte pensando al periodo di gioventù trascorsa in Brianza), vi sono più di cinquanta artisti, a partire da: Emilio e Baldassarre Longoni, Carlo Fornara, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Lorenzo Delleani, Cesare Maggi, Leonardo Roda, Italo Mus, e Fortunato Depero. Accanto alle opere di questi maestri trovano posto i dipinti di almeno tre generazioni di artisti, che, pur non avendo incontrato tutti la grande notorietà, hanno saputo instaurare un dialogo con i capofila, divenendo anch’essi partecipi di una pagina importante della storia dell’arte italiana.

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

All’interno del grande orizzonte tematico della pittura di montagna, le opere sono state organizzate in sette sezioni, oltre a quella dedicata a Giovanni Segantini, che vede esposto lo splendido olio su tela: La raccolta dei bozzoli (1882-1883).

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

Giovanni SegantiniGiovanni Segantini

La mostra è corredata da un catalogo riccamente illustrato, con testi di Annie-Paule Quinsac, Filippo Timo, Daria Jorioz, Daniela Magnetti, Marco Albino Ferrari, Maurizio Scudiero, Luca Minella, Beatrice Buscaroli. Il volume è edito da Skira.

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