#198 - 29 luglio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Trekking

Monte La Majella - Abruzzo

Tavola dei briganti

Un itinerario naturalistico

La Majella, imponente ed aspra, domina il paesaggio abruzzese e suscita sempre un grande fascino offrendo ambienti naturali unici e toccanti testimonianze storiche.

Tra queste ultime, una delle più originali è rappresentata dalla " dei Briganti", un insieme di lastroni calcarei affioranti in quota, sui quali molti pastori e alcuni briganti hanno graffito i loro nomi, le loro storie, i simboli delle loro vite.

Tavola dei briganti

Tavola dei brigantiTavola dei briganti

L'area si trova sulla Majelletta, poco oltre il Blockhaus.
In questa località, nel 1866 le truppe sabaude per contrastare il Brigantaggio avevano costruito nel cuore del loro territorio-rifugio un avamposto fortificato. I briganti venivano nottetempo ad irridere i soldati piemontesi, incidendo i loro nomi e lasciando i loro messaggi antiunitari proprio a due passi dal fortino. La più nota e la più interessante è la seguente: "Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele II Re d'Italia. Primo il 60 era il regno dei fiori ora è il regno della miseria"
Non tutte le iscrizioni sono di briganti, anzi la maggior parte di esse riportano nomi, date e luoghi di provenienza dei pastori che in estate frequentavano con le proprie greggi gli alti pascoli della montagna.

Tavola dei brigantiTavola dei briganti

Il sentiero per la Tavola dei Briganti è di una bellezza rara. Si ha la possibilità di camminare sul crinale, chiamato Scrimacavallo, della montagna ammirando la Majella e le diverse valli che si aprono sui fianchi, sopra le nuvole che si muovono. Si vive la sensazione di respirare l’aria fresca dell’alta montagna senza dover fare lo sforzo enorme di arrivare in quota.
Per arrivare alla Tavola dei Briganti bisogna passare per il Blockhaus. Il nome deriva dalla guarnigione di mercenari austriaci che presiedevano questo passaggio. Quì nel 1866 i piemontesi fecero ricostruire questo edificio di origine borbonica come deterrente per il passaggio dei briganti in questo luogo strategico.

Tavola dei brigantiTavola dei briganti

Seguendo un pizzico di storia, gli eventi legati all'unificazione italiana videro l'esplodere del fenomeno che va sotto il nome di brigantaggio, cui fonti diverse hanno attribuito alternativamente valore prettamente delinquenziale, o di rivolta sociale o di movimento armato antirisorgimentale contro l'annessione delle province del Regno delle Due Sicilie nel nuovo regno d'Italia.
Qualunque ne sia l'interpretazione storiografica, è certo che negli anni tra il 1861 ed il 1867 sul massiccio della Maiella operarono numerose bande, ognuna delle quali aveva un capo e si muoveva in maniera indipendente dalle altre, sebbene siano spesso indicate collettivamente con il nome di banda della Maiella.
In particolare, si ricordano come presenti nella zona le bande di Croce Di Tola, detto Crocitto; dei fratelli Colafella di Sant’Eufemia; di Pasquale Mancini, detto Mercante, di Pacentro; di Domenico Valerio, detto Cannone, di Atessa; di Luca Pastore di Caramanico; di Salvatore Scenna di Orsogna; di Domenico Di Sciascio di Guardiagrele; di Nicola Marino di Roccamorice; e di Fabiano Marcucci, detto Primiano, di Campo di Giove.

Tavola dei brigantiTavola dei briganti

In risposta all'attività delle bande armate, fu emanata nell'agosto 1863 la legge Pica, portata nel Parlamento del neonato Regno d'Italia dal deputato abruzzese omonimo, la quale prevedeva la sospensione dei diritti garantiti nel regno dallo statuto albertino e drastici provvedimenti contro i briganti e i loro manutengoli, questa legge rimase in vigore fino al dicembre 1865.
Nella zona della Maiella, e in particolare sulla Majelletta, fu costruito un avamposto militare, noto come Blockhaus, il quale aveva lo scopo di funzionare da deterrente e punto di forza militare proprio al centro del territorio controllato dai briganti.[senza fonte] La Tavola è a pochissima distanza da quest'ultimo, e riporta, oltre a croci, nomi, date e simboli di vario genere.

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ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----