#196 - 24 giugno 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Quasi uno specchio dell'odierna società

Dibbuk

di Giada Gentili

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La vicenda è ambientata a Watts un violento quartiere di Los Angeles controllato da diverse bande di malavitosi sempre in guerra tra di loro.
In questo contesto vive il protagonista della storia, Norman un ragazzo di origine ebraica , molto suggestionato dai racconti cabalistici del nonno e molto innamorato di una bellissima ragazza di nome Amanda che dopo aver iniziato una relazione con lui, finisce nel giro sbagliato e lo lascia per uno spietato e potente capo di una gang.

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A questo punto Norman chiederà aiuto a forze arcane pur di riconquistarla e salvarla da un destino segnato ed infelice.
Così entra in scena Dibbuk, l'eroe di questo fumetto, potente demone sanguinario e vendicativo che camminerà sulla terra lasciando dietro di sé una scia di sangue e dolore legandosi in modo indissolubile ai due ragazzi.
Dibbuk è una graphic novel del genere horror-fantasy, scritta da Andrea Cavaletto e disegnata da Luca Maresca.

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Violento quartiere....città metropolitana....giro sbagliato....potente demone....mah, dicono che l'arte ritrae il Tempo in cui vive.
Certo che, a furia di vedere il mondo attraverso i mass media, ci sarebbe ben poco da sperare.
Forse è bene così e forse no. In questi casi, ognuno la vede a modo suo.
Le città, certamente, saranno sempre più invivibili, i giri sbagliati....aumenteranno e di demoni, il mondo ne è pieno.

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Tuttavia mi sento di poter dire che l'altra metà della razza umana (i buoni, per capirci) esistono, eccome. Solo che occorre trovarli e non è facile. Si nascondono bene e si necessita di sensi sviluppati per individuarli.
Beh, qui termina il mio pistolotto settimanale.
Speriamo di incontrarci in una strada di una grande città, pulita, accogliente, silenziosa e poter guastare il tramonto di una sera di questa estate.

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -