#191 - 29 aprile 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Il tempo

di Dante Fasciolo

C’è un tempo per pensare,
c’è un tempo per agire,
c’è un tempo per amare.

Spesso si crede e si dice di non avere tempo
per fare tutte le cose che desideriamo fare,
ma non è così…più spesso succede
che non riusciamo ad organizzare adeguatamente il nostro tempo.

Pensare: usciamo la mattina con in testa un primo pensiero:
il caffè?, l’incontro degli amici al bar? Il traffico?
arrivare al lavoro in tempo…e pensare alla scusa per il ritardo?
in ogni caso troppo spesso ciò non ci allarga l’orizzonte
al resto della giornata che ci attende.

Agire: è l’esercizio col quale ci misuriamo con sempre minore passione,
e che rallenta lo scandire delle ore
rendendo il nostro tempo quasi insopportabile…
e questo stanco agire intorpidisce l’azione del pensiero.

E’ così che si inseriscono nella mente
i pensieri del pessimismo che dall’esterno ci bombardano
fino a farci allineare alle apparenti ragioni
alle cui fonti in molti si abbeverano,
e che in realtà sono prodotti dell’assuefazione
che induce a non più pensare ed agire, ma solo passivamente aderire
alla predicazione dell’avvento dell’apocalisse sociale e morale.

Resta la terza opzione: il tempo per amare.
Quel tempo capace di farci riscoprire il senso della vita
e la capacità di separare il grano dalla pula,
il bene dal male, che le odierne vicende terrene propongono.
Essere capaci di battere il nostro tempo al ritmo
dello spartito del nostro prossimo, pensando ad un volo più alto
e agendo con tutta la forza che può dare
un nuovo impulso d’amore capace di credere ancora alla vita.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -