#190 - 14 aprile 2017
LA STRISCIA KOMIKA - Attenzione, per arrabbiarsi si mettono in moto 65 muscoli! per sorridere solo 16! Fai economia, sorridi!!! - E' chiaro che i tizi che stanno seduti al bar alle 11 del mattino sanno qualcosa su come ci si guadagna da vivere che noi non sappiamo - Ho bisogno di emozioni forti...vado a leggere il mio estratto conto - Beati i vegetariani... che non possono mangiarsi il fegato - L'unico uomo capace di tenere sveglia una donna tutta la notte, porta il pannolino - Come si chiama...quando tutto va bene? Alcool, si chiama alcool! - Oggi la mia vicina ha urlato così forte a suo figlio che dalla paura mi sono messo a sistemare la camera pure io - L'unica che ti aiuta veramente nel momento del bisogno è la carta igienica -
Fotografia

Un seguito a "Italia da salvare"

Villa Reale - Monza

Conoscere e amare l'Italia

Mostra fotografica itinerante di Renato Bazzoni

Conoscere e amare l'ItaliaConoscere e amare l'Italia

La mostra itinerante “Conoscere e amare l’Italia: le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, padre del FAI” raccoglie gli scatti dell’architetto-fotografo e ripercorre le tappe del suo impegno civile per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano a partire dagli anni Cinquanta.

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Dopo gli allestimenti alla Cavallerizza di Milano, al Teatrino di Vetriano in provincia di Lucca, al Teatro Ariston di Sanremo, al Palazzo Coelli di Orvieto e al Palazzo Baldeschi di Perugia, l’esposizione arriva nella prestigiosa cornice della Villa Reale di Monza, inaugurando il 7 aprile.
La scelta della data non è casuale: il 7 aprile 1967, infatti, dopo le alluvioni di Firenze e di gran parte del Veneto, inaugurava a Milano la mostra a cura di Touring Club Italiano e Italia NostraItalia da salvare”, il progetto che per la prima volta ha posto i cittadini italiani di fronte ai disastri del dissesto ambientale e che scaturì da tre anni di indagini dello stesso Renato Bazzoni e di alcuni suoi collaboratori.

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Un gruppo di sette giovani architetti che viaggiarono da Nord a Sud e, per mezzo della macchina fotografica, compilarono “un inventario degli sfregi, degli stupri…degli oltraggi, perpetrati ai danni del nostro patrimonio artistico e naturale”, come scrisse Indro Montanelli nel suo editoriale sul “Corriere della Sera” a proposito della mostra.
Il risultato fu, secondo il grande giornalista, “un bellissimo Giro d’Italia della vergogna”, il “primo serio efficace appello all’opinione pubblica…perché si renda conto degli scempi che si stanno commettendo”: una missione nobile e ancora molto attuale che il FAI condivide e intende commemorare a distanza di cinquant’anni con la tappa monzese di “Conoscere e amare l’Italia”.

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Rispetto alle edizioni precedenti, la tappa monzese di “Conoscere e amare l’Italia” sarà arricchita da un video-documentario dedicato a Renato Bazzoni a cura di Simone Pera e Alberto Saibene con rare interviste a Bazzoni e le testimonianze di chi lo ha conosciuto e frequentato.

Una pietra può tornire una pietra se la muove la mano dell'amore (H. von Hofmaansthal) - L'amore è la più saggia delle follie (W: Shakespeare) - Colui che è contento di se stesso, ama l'umanità (L: Pirandello) - Non si è perduto niente se ci resta l'amore (Parafrasando F: Voltaire) - Non c'è amore sprecato (M: de Servantes) - Ama e fa ciò che vuoi (Sant'Agostino) - Si vive solo il tempo in cui si ama (C.A. Helvetius)