#187 - 18 marzo 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Piccolo sceriffo

di Giada Gentili

Personaggio fumettistico, creato da Tristano Torelli e disegnato da Camillo Zuffi protagonista di una serie western pubblicata dal 1948 al 1964 dall'Editrice Torelli.
Il primo albo a strisce esordì in edicola il 30 giugno1948 ed è pertanto la prima striscia a fumetti pubblicata in Italia. Ha avuto diverse edizioni straniere.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Il Piccolo Sceriffo appartiene a una schiera di eroi adolescenti molto diffusi negli anni cinquanta e sessanta come Capitan Miki o il Piccolo Ranger e altri così voluti per favorire la loro identificazione con i potenziali acquirenti, i ragazzi, che grazie alla vicinanza di età, potevano rispecchiarsi in questi personaggi.
Vero nome del Piccolo Sceriffo è Kit Hodgkin, è un ragazzo di 12 anni che dopo aver perso la madre, vede morire anche il padre sceriffo, ucciso dai banditi di Prairie Town, un paesino del vecchio West.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Rimasto solo con la sorella Lizzie, Kit riesce, nelle poche decine di strisce della prima storia, a catturare gli assassini del padre, e viene pertanto nominato sceriffo dai paesani riconoscenti.
Una volta appuntatasi la stella di sceriffo sul camiciotto a scacchi, Kit abbandona i giochi dell’infanzia per misurarsi con una realtà nella quale gli uomini – siano avidi fuorilegge o spietati pellerossa (gli indiani erano quasi sempre i cattivi tradizionali) – sembrano esprimere i peggiori sentimenti dell’umanità. Agonisti delle avventure a fumetti.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

C’è chi attribuisce al Piccolo Sceriffo, e ad altre storie dell’epoca, il merito di aver anticipato il filone cinematografico dei “western-spaghetti” degli anni Settanta. In parte è anche vero, perché in mancanza di un’adeguata documentazione iconografica, molti disegnatori hanno trasferito nel loro West scenari maremmani o dolomitici.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Resto allibita di fronte a queste storie, appartenenti ad un'epoca che non pare neppure quella del secondo dopoguerra (moderna? contemporanea? già archiviata? dimenticata?). Giro col tablet guardando questi fumetti, questi personaggi. Adesso sto all'EUR-Roma di fronte alla "Nuvola" di Fuksas e guardo il caratteristico "Fungo" sopra il laghetto (un ristorante famoso negli anni 60).
Ho 26 anni e a scuola la storia moderno/contemporanea è stata solo visitata fugacemente, troppo impegnati, ricordo, a impararci il Risorgimento (di cui, confesso, ho fatto una rilettura meno...retorica e patriottica).
Mah, il Tempo divora tutto e tutto finisce nella discarica delle Cose Passate. A che serve tanto impegno?

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -