#186 - 11 marzo 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Scacchiere

di Dante Fasciolo

Ci sono giochi nella vita quotidiana
geometricamente riconducibili ad un quadrato,
tant’è che quando il gioco raggiunge il suo equilibrio
in specie se si tratta di politica
si afferma con un certo sussiego
“abbiamo raggiunto la quadra”.

Va con se che ogni giro di parola
ogni frase fatta e rifatta, ogni iperbole verbale,
nonché le contorsioni esplicative,
più affini a movimenti rotatori simil cerchio,
trovano giustificazione in questa nuova forma,
il quadrato, appunto.

Sicuramente la maggior parte delle persone adulte
ha dimenticato le performance
sul quadrato della dama
dove si rincorrevano pedine nere e bianche,
o dove era possibile fare “filotto”…
e chissà in quale armadio è finita quella cassettina…

La nostalgia, tuttavia, è sempre dietro l’angolo di casa.
Previdenti, gli uomini che con baldanza
si prendono cura della cosa pubblica sanno dove si trova
e prontissimi riaprono al gioco,
trasformando l’arcano strumento familiare
in una grande scacchiera idonea allo scontro.

Succede un po’ dappertutto: si moltiplicano le pedine,
se ne aggiungono di tutti i colori, si confondono le mosse,
piccoli trucchi, grandi scorrettezze, parole grosse e grasse…
ed ecco che il ritmo si perde nelle musica che stona.
Voraci pedine mangiano senza regole le sorelle,
camaleontici travestimenti irrompono sulla scena.
“No, lo spartito non mi piace più,
mi riprendo la mia cassettina e gioco a dama con altri…”
I capricci di bambino ritornano anch’essi
con le nostalgie di un tempo ormai trascorso.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -