#181 - 28 gennaio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 15 febbraio, quando lascerà il posto al numero 236. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Arte

Ulisse Gallery Contemporary Art - Roma

Attardi e il Mito

di Luigi Capano

Attardi e il MitoAttardi e il Mito

Risalendo da Piazza San Silvestro le morbide pendici del Colle Pinciano, appena imboccata via di Capo le Case, angusta e serpentina - un tempo sede di botteghe di artisti e dove, nel palazzetto barocco Centini Toni detto curiosamente “la casa dei pupazzi”, Massimo D’Azeglio ebbe il suo studio di pittore – le vetrate traslucide della Ulisse Gallery Contemporary Art ci invitano alla mostra Mito & Poesia dedicata a Ugo Attardi (Sori 1923, Roma 2006) nel decennale della morte (dal 14 dicembre 2016 al 25 febbraio 2017, a cura di Carlo Ciccarelli e Silvia Pegoraro; Via Capo le Case 32, Roma).

Attardi e il MitoAttardi e il Mito

In mostra una cinquantina di opere tra dipinti, disegni e sculture, provenienti dall’archivio dell’artista: tra queste, una trentina di tavole dedicate alla Divina Commedia esposte ora per la prima volta.
Tentato inizialmente dalla ricerca astratta – fece parte del gruppo Forma 1 assieme a Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Concetto Maugeri, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato – Ugo Attardi si portò ben presto sul versante sensistico del realismo figurale allacciando la propria vena ispirativa alla tradizione classica del mito e dei grandi poemi dell’umanità: segnatamente, con riferimento alla presente mostra, l’Eneide e l’Odissea, oltre, s’intende, all’epopea dantesca.

Attardi e il MitoAttardi e il Mito

Ma le inquiete visioni attardiane, sotto le spoglie paludate di risorte immagini ancestrali sembrano possedere, il più delle volte, quella immediatezza istintuale e quella cieca volizione proprie di una primitiva sfera pulsionale dove si agita, al riparo dal fragile lume della coscienza, un caotico, eterno teatro di oscure forze distruttive e di incoercibili congiungimenti erotici.
Perché gli irredimibili fantasmi e le larve voraci dell’ora presente covano senza posa, e non vale confinarli nello spazio remoto del mito e del fantastico, o costringerli nel multifiorito giardino delle Muse.
L’artista deve anche essere, talvolta, un vigile custode di spettri.

AFORISMI - Vivi come puoi, da momento che non puoi vivere come vorresti (Cecilio Stazio) - Perdiamo i tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone (A. Schopenhauer) - La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, anzichè diminuire diventa più grande (H.G. Gadamer) - La gentilezza è il linguafggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere (M. Twain) - L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (G. Leopardi) - L'ignoranza è un vizio (Talete) - Se la pensi come la maggioranza il tuo pensiero diventa superfluo (P. Valéry)