#180 - 21 gennaio 2017
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 23 agosto, quando cederà il posto al n° 245. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Biblioteche Italiane

Viaggio nelle Biblioteche d'Italia

Firenze

Medicea Laurenziana

Il salone michelangiolesco

A Cosimo de' Medici detto il Vecchio (1389-1464) si deve la nascita della biblioteca Medicea Laurenziana, la cui splendida sala michelangiolesca è ancor oggi intatta con i plutei (gli scranni per la lettura) e i codici incatenati antifurto.

Medicea LaurenzianaMedicea LaurenzianaMedicea Laurenziana

Appassionato di libri, che non abbandonava neanche durante i suoi viaggi d'affari, Cosimo collezionava manoscritti di autori classici greci e latini.
Il suo più famoso nipote, Lorenzo il Magnifico, porterà al massimo grado di importanza l'opera di raccolta e conservazione della biblioteca di famiglia.
Per i Medici ogni mezzo era lecito per arricchire le raccolte librarie: anche condonare un ingente debito che l'erudito Niccolò Niccoli aveva accumulato, in cambio del lascito di settecento preziosi codici.

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La biblioteca Medicea seguì le alterne vicende del casato fiorentino : nel 1495, esiliati e perseguitati i Medici dai seguaci di Savonarola, venne venduta ai frati del Convento di San Marco.
Ristabilita trionfalmente la Signoria a Firenze, il cardinale Giovanni de Medici, futuro papa Leone X, riscattò la raccolta e trasportò i volumi a Roma.
Fu poi per volontà di un altro papa Medici, Clemente VII, che i libri tornarono a Firenze, dove Michelangelo ebbe, nel 1522, l'incarico di progettare una nuova sede che li accogliesse.

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Nel 1571 la biblioteca, che disponeva di oltre tremila manoscritti, venne aperta al pubblico.
Nel fondo manoscritti la biblioteca custodisce l'antico codice del Virgilio Laurenziano, databile intorno al 494 d.C. e la Bibbia Amiatina (VII-VIII secolo), con rari esempi di miniature italo-sassoni.

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Medicea Laurenziana

SULL'AMORE - L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (B. Pascal) - L'amore nasce di nulla e muore di tutto (A. Karr) - L'amore rende valoroso anche il codardo (Plutarco) - L'amore non va pronunciato, va dimostrato (Aphoriistikon) - Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno (E. Verhaeren) - Amore non è amore se muta quando trova un mutamento (W. Shakespeare) - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S. Johnson9