#178 - 24 dicembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Lo sconosciuto

di Giada Gentili

....è fumetto protagonista della serie omonima, creata e disegnata da Magnus negli anni settanta. Con un voluto errore grammaticale, lo Sconosciuto chiama se stesso anche «Unknow», senza la lettera "n" finale. Con lo Sconosciuto Magnus si cimenta con un personaggio complesso e affascinante.

Lo sconosciutoLo sconosciuto

Discendente in qualche modo dai tanti neri portati avanti dal grande artista bolognese ma molto più cupo, maturo e disperato "Lo Sconosciuto" è un fumetto di fondamentale importanza nel panorama italiano del periodo e per l'evoluzione stessa del fumetto italiano.
Unknow è un ex legionario, che ha combattuto per la Legione Straniera tra l'Indocina e l'Algeria. Un uomo senza tanti scrupoli dal un passato non proprio edificante. Di quel passato porta addosso i segni con ricordi che lo perseguitano e continui incubi che gli rendono le notti insopportabili.

Lo sconosciutoLo sconosciuto

L'ambientazione è attuale, o meglio quella degli anni in cui il fumetto è stato scritto; anni '70 insomma, e Magnus cala i personaggi nell'attualità più concreta, tra crisi mediorientale, nostalgici estimatori del fascismo, attentati di varia natura, manifestazioni di piazza e via discorrendo.
Le location cambiano di continuo; Unknow è infatti solito spostarsi da un posto all'altro, gira il mondo senza una vera meta forse alla ricerca di quella tranquillità e pace che il mondo sembra avergli negato.

Lo sconosciutoLo sconosciuto

Sembra che l'idea dello Sconosciuto sia venuta a Magnus durante un viaggio in Nord Africa, dopo aver conosciuto degli ex combattenti, reduci dalla vita ormai segnata. Il fumetto nasce negli anni settanta nel pieno fiorire del terrorismo italiano e internazionale.
E infatti questi sono alcuni dei temi che si affacciano nelle storie, all'interno di scenari di scottante attualità: i paesi arabi, l'America Latina del narcotraffico, i Caraibi sull'orlo della rivoluzione. Violento, troppo violento per i miei gusti, ma dal sapore classificabile in quelli che ho definito più volte "profeti", autori che hanno contestualizzato i loro eroi in una società non più modificabile.

Lo sconosciutoLo sconosciuto

Anzi, una società che si apprestava a divenire non recuperabile e sul procinto di lanciarsi verso il "Grande Nulla".
Tema dei nostri giorni. Scelgo quindi questi Eroi (si fa per dire) perchè, ai miei occhi, rappresentano il Meglio/Peggio di ciò che il Mondo Contemporaneo ci propina ogni giorno sulle pagine e sulle belle tivvù.

Lo sconosciutoLo sconosciuto

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -